Resa Ferrari «Mercedes imprendibile»

SHANGAI (Cina) Recuperare il terreno perduto con l'obiettivo prioritario di diventare almeno la seconda squadra più forte del Mondiale fino ad ora dominato da una super Mercedes. Dopo il terremoto ai vertici della scuderia con il cambio tra Domenicali e Mattiacci e con il Gran Premio di Cina alle porte (il nuovo team principal è pronto al battesimo proprio sulla pista asiatica), in casa Ferrari c'è voglia di ripartire subito mettendosi alle spalle la brutta prestazione del Bahrain. «Sappiamo cosa dobbiamo fare» assicura il pilota della scuderia di Maranello Kimi Raikkonen «la nostra squadra sta dando il cento per cento, ma ci vuole un pò di tempo». E in vista della quarta gara della stagione sia il finlandese che il compagno di squadra Fernando Alonso sono impazienti di poter tornare in pista a Shanghai. Un'impazienza motivata dal fatto che il Gran Premio del Bahrain si è dimostrato fin qui la gara più difficile per la Scuderia. Non si è trattato però di una sorpresa, dal momento che il tracciato ricavato ai margini del deserto si sapeva che avrebbe messo in evidenza i punti deboli della F14 T e ne avrebbe tenuto nascoste le qualità positive: «Da dopo la gara in Bahrain» ha detto il direttore dell'Ingegneria Pat Fry «siamo stati molto impegnati dal momento che abbiamo dovuto esaminare le prestazioni di ogni area della monoposto, dalla power unit alla configurazione delle sospensioni fino all'aerodinamica». Tutte e tre le prime gare disputate sono state vinte dallo stesso team e per questo Fry è realistico nel fissare un obiettivo a breve temine per la Scuderia: «Stiamo ovviamente lavorando più duramente che possiamo per cercare di recuperare il distacco dai top team, anche se la Mercedes ha un vantaggio concreto rispetto a tutti gli avversari. Al momento la nostra priorità è cercare di diventare la seconda miglior squadra del Mondiale. Stiamo lavorando in ogni area della vettura e tentiamo di fare il recupero più grande possibile ad ogni gara». Respinto ricorso Red Bull. La Federazione automobilistica internazionale ha respinto il ricorso della Red Bull contro la squalifica di Daniel Ricciardo, privato del secondo posto conquistato nel Gp d'Australia per aver superato il limite dei 100 Kg di carburante.