L'assemblea promuove i conti Utile a 117 milioni, il titolo vola

TREVISO L'assemblea dei soci di De' Longhi ha approvato il bilancio 2013, chiuso con ricavi per 1,6 miliardi (+6,7%) e un utile netto di 116,9 milioni, in calo del 1,2%, rispetto agli oltre 118 milioni del 2012. «La riduzione dei margini» precisa l'azienda «è dovuta un aumento dei costi per servizi e del lavoro a seguito dell'integrazione di Braun e del potenziamento della rete commerciale». L'assemblea ha approvato la distribuzione di un dividendo di 0,4€, pagabile dal 2 maggio. Il 2013 si è chiuso per la Spa trevigiana con un margine industriale netto pari a 790,3 milioni, in aumento del +7,5%. L'Ebitda ante oneri non ricorrenti è di 242,5 milioni (14,9% dei ricavi), in aumento del 4,4% con un Ebit a 195 milioni (11,9% dei ricavi), in aumento del 3,2%. L'indebitamento si riduce a 2,2 milioni rispetto ai 61,4 milioni a fine 2012. La posizione finanziaria netta verso le banche è così migliorata di 67,6 milioni. «Il 2013» precisa l'azienda «è stato contraddistinto da un andamento contrastato della domanda mondiale, con alcuni Paesi maturi dell'area Euro che hanno dimostrato una buona tenuta, mentre in alcuni mercati emergenti il gruppo ha riscontrato un rallentamento rispetto ai trend degli anni scorsi (ad esempio in Australia)». «Inoltre, si è registrato un diffuso deprezzamento di molte delle valute di export del Gruppo, su tutte lo Yen giapponese, con un impatto su ricavi e margini significativo». Nell'anno sono tuttavia «proseguiti gli investimenti industriali in Romania (per l'assemblaggio delle macchine per caffè, ndr) e in Cina» spiegano da Treviso. I trend delle vendite, nello specifico, incoronano l'Europa, grazie ai Paesi del Nord e Sud-occidentali (+9,8%); particolarmente positive l'area medio-orientale, India e Africa (+53%); calo del fatturato del 9,5% invece per Asia, Pacifico e Americhe, per i cambi monete sfavorevoli. Con riferimento al mercato azionario, infine, i soci della quotata hanno rinnovato l'autorizzazione all'acquisto e alla disposizione di azioni proprie fino a un massimo di 28 milioni di titoli e, in ogni caso, in misura non eccedente un quinto del capitale sociale, tenuto conto delle azioni eventualmente detenute dalle società controllate. Nel corso dell'assemblea è stato ribadito che nonostante le condizioni incerte dei mercati, «il gruppo ritiene di poter proseguire nel proprio percorso di crescita». Il titolo ha chiuso ieri in Borsa a 15,4€ con una performance del 2,33%. (eleonora vallin)