Manager si uccide soffocato dalla crisi

di Cristina Salvato wRUBANO La corda attorno al collo e la vita che a 48 anni si ferma in una giornata di primavera. Guglielmo Dolci ha scelto di andarsene così, nell'appartamento in via Trieste a Rubano, dove dall'inizio dell'anno si era trasferito, dopo che la crisi coniugale era divenuta insanabile. Troppo grande, quindi, il dolore della separazione dalla moglie: l'essersi trasferito fuori casa deve aver reso reale, troppo reale, quello strappo dalla sua famiglia. Troppo grande lo sconforto, poi, nel vedere che neanche l'attività lavorativa sembra non gli andasse poi così bene. Forse si sentiva responsabile di entrambe le situazioni e non ha retto il colpo. Si sarà sentito inadeguato, si sarà sentito privo di futuro e di speranza. Lo ha scritto in due lettere in cui ha motivato il suo gesto: una indirizzata alla moglie, l'altra alla cooperativa per cui lavorava come manager, il "Gruppo 3A" di Padova. Dove regna lo sconcerto, perché se è vero che tutti sapevano della sua difficile situazione famigliare, che lo stava angosciando, nessuno si sarebbe mai aspettato un gesto simile. Sconcerto anche a Cadoneghe, dove Guglielmo Dolci era molto noto, avendo fatto parte per anni del gruppo di volontari della Protezione civile. Ultimamente si era anche avvicinato alla politica: poi, da un paio di mesi a questa parte, aveva abbandonato tutto, con la scusa di essersi trasferito a Rubano. Un taglio netto con tutto quello che lo rappresentava forse lo ha destabilizzato: quanto alle difficoltà economica di cui fa cenno in una lettera d'addio, problemi contabili legati alla sua attività, oggi il presidente e i soci della cooperativa saranno sentiti dai carabinieri, per verificare se e quali siano, e la loro portata. Guglielmo Dolci era uno dei nove membri del consiglio di amministrazione del "Gruppo 3A", una cooperativa che si occupa di acquisti all'ingrosso di materie prime alimentari: gestiva acquisti di gruppo per spuntare prezzi più favorevoli a beneficio di soci e clienti, tutte aziende alimentari sparse per l'Italia. Non era uno dei soci, ma un dirigente operativo, l'interfaccia tra i fornitori e i clienti, componente anche il consiglio di amministrazione. Si occupava dei contratti e pertanto era sempre in giro, spesso fuori regione. Questo il Guglielmo lavoratore. Ma c'era poi il Guglielmo affettuosissimo padre, e marito in una coppia che si stava sgretolando. Aveva lasciato la casa in cui viveva con la famiglia a Cadoneghe e aveva trovato ospitalità nell'abitazione che gli aveva messo a disposizione un amico. Lo stesso che ieri pomeriggio, poco prima delle 17, lo ha trovato privo di vita. L'avevano cercato lungo, ieri, senza ottenere risposta. Finché l'uomo si è recato nell'appartamento: per lui, oramai, non c'era purtroppo più nulla da fare. E poi c'era anche il Guglielmo generoso volontario di Protezione civile, che era andato anche ad aiutare i terremotati dell'Emilia, instancabile, senza mai risparmiarsi. «Sono sconcertato e addolorato» commenta Salvatore Taccini, coordinatore del Distretto Padova Nordest, di cui Cadoneghe fa parte. «Eravamo stati compagni di tenda al campo allestito a San Felice sul Panaro. Era un gran bella persona, uno che si è davvero donato agli altri, sempre disponibile e instancabile nelle diverse attività che abbiamo svolto in quei giorni». Da un mese e mezzo Guglielmo di quel gruppo non faceva più parte. «Mi aveva restituito la divisa e l'attrezzatura che viene data in dotazione a ogni volontario» dichiara Sergio Zampieron, il coordinatore del gruppo di Cadoneghe, «perché io potessi darla a qualche altra persona. Sapevamo della sua separazione e mi ha detto che, essendosi trasferito a Rubano, non era più in grado di essere operativo e presente in caso di emergenza. Dei problemi di famiglia parlava, nessun cenno invece a eventuali problemi di lavoro. Anzi, viaggiava molto e diceva che, nonostante la crisi, avevano retto bene». Se ci fossero o meno difficoltà lavorative ed economiche, legate a lui personalmente o all'azienda in generale, lo appureranno i carabinieri nei colloqui con i colleghi, i soci e il presidente, nelle prossime ore. ©RIPRODUZIONE RISERVATA