Consiglio veneto, contestate spese per 740 mila euro

di Roberta De Rossi wVENEZIA Tanto tuonò, che piovve. I magistrati della sezione di Controllo della Corte dei Conti presentano il loro "conto" ai gruppi consiliari della Regione Veneto, «dichiarando l'irregolare rendicontazione» nel 2013 di 740.490,99 euro: spese ingiustificate da parte dei partiti, con soldi pubblici. Conto subito inviato alla segreteria del presidente del Consiglio Clodovaldo Ruffato perché avvii le procedure di recupero e ai colleghi magistrati della Procura della Corte dei Conti, «per quanto di competenza», ovvero l'apertura di un fascicolo per danno erariale. Nello specifico, i magistrati contabili della Sezione di controllo contestano 207.130 mila euro al Pdl-Forza Italia; 152 mila al Pd; 179.372 alla Liga Veneta; 14.373 all'Unione Nord Est; 58 mila.544 al Gruppo misto; 22.559 all'Italia dei valori; 45.582 all'Unione di centro; 37.726 a Futuro Popolare; 6.596 alle Federazione Sinistra Veneta-Rifondazione comunista; 16.559 a «Bortolussi Presidente». Nell'elenco del "non sa da fare" stilato dai magistrati contabili non ci sono scontrini per boxer verdi o per libri sull'orgasmo femminile, né appaiono creme di bellezza messe in conto ai cittadini o cene di rappresentanza da migliaia di euro - come in altre regioni - ma abbondano i contratti con i collaboratori dove - scrivono i magistrati - «manca anche solo la menzione di un progetto» o «non è stato documentato il risultato». Con ecumenica mancanza trasversale ai gruppi, per un ammontare pari alla metà di quanto contestato in totale. Ingiustificati, siti web personalizzati, spese legali per contestare al Tar le contestazioni della stessa Corte, spese per pubblicazioni e fotocopie laddove il Centro stampa del Consiglio regionale già concede 4 milioni di copie in bianco e nero e 100 mila a colori per ogni gruppo. «Irregolarità gravi», le qualificano i magistrati contabili della Sezione di controllo, con qualche chicca qua e là come i 19.520 mila euro messi in conto dal Pdl per "indagini socio economiche in Veneto" di Swg delle quali il gruppo «non ha neppure fornito la prova dell'effettiva prestazione dei "servizi" da parte della società». O - cogliendo a spizzico - le ripetute fatture del Pd (per oltre 15 mila euro) ad Alias Srl per la redazione di comunicati stampa e newsletter «non riconducibili all'attività istituzionale del gruppo che peraltro si avvale di altri collaboratori per l'acquisizione di analoghi servizi». O i 60 mila euro fatturati alla Lega Nord dall'Università commerciale Luigi Bocconi e gli oltre 8 mila euro in pernottamenti al B4 Hotel per un «percorso formativo che si inserisce fra i programmi della Scuola di Alta formazione 2012-2013 della Lega Nord», ovvero - sottolineano i giudici contabili - del partito, non riconducibili alle attività istituzionali del gruppo. Ce n'è per tutti, così al dirigente Ettore Beggiato di Unione Nord Est i giudici contestano come «non inerente all'attività istituzionale del gruppo», i rimborsi (pur di poche centinaia di euro) per la partecipazione all'evento dedicato a Edgar Marostica «in cui il famoso umorista si cimentava in racconti di storie popolari, ironiche e divertenti» o alla mostra «Dalla marina austro-veneta alla Imperial e Regia Marina da Guerra» a Trieste. All'Italia dei Valori si contestano anche i 100 euro messi in conto per il buffet «in occasione dello scambio di auguri dipendenti/collaboratori». E i 1575 euro pagati dall'Unione di centro «per l'aggiornamento, gestione, collaborazione nella tenuta del profilo Facebook, Twitter, blog e forum del consigliere Stefano Valdegamberi». Come pure irregolare è stata giudicata la spesa di 2135 euro pagata dal gruppo Futuro popolare a Canale Italia per «partecipazione televisiva per attività istituzionale del gruppo», evidenziando - scrivono i magistrati contabili - «la contraddizione tra la descrizione del servizio riportata in fattura (partecipazione televisiva) e il contenuto delle dichiarazioni (promozione mediante redazionali)». Bocciati anche i 980 euro spesi dal gruppo federazione Sinistra Veneta-Rifondazione comunista per stampare 180 copie del calendario 2013 Amici del Cansiglio. Infine - cogliendo qua e là - al Gruppo consiliare Bortolussi presidente vengono contestati i 12 mila euro a Sis.Ter per «analisi agricoltura bio del territorio Veneto», perché «non è stata fornita documentazione a comprova dell'esecuzione dell'incarico».