«Bene Renzi, noi stiamo facendo pulizia»

VENEZIA Il segnale è giusto. Dai sindaci dei capoluoghi del Veneto un via libera importante al diktat del presidente del Consiglio sulla sforbiciata alle municipalizzate. Il sindaco di Venezia, Giorgio Orsoni, risponde che sta facendo i compiti: «Una sforbiciata c'è già stata: abbiamo eliminato una dozzina di società partecipate. Certo, c'è ancora molto da fare, soprattutto nell'ambito di Veritas con il quale stiamo preparando un ulteriore piano di riduzione. Su Atcv il management sta lavorando bene, abbiamo recuperato in un anno il forte taglio di trasferimenti regionali. Dobbiamo pensare tuttavia che il sistema veneziano, complessivamente, fa risparmiare la Regione. L'alto costo dei biglietti pesa prevalentemente sui turisti. Quanto al Casinò, non è vero che l'azienda è in perdita: tecnicamente i bilanci sono andati in rosso perché il Comune lo ha usato negli anni scorsi come uno sportello prelievo, pretendendo di prelevare più di quanto non fosse nelle possibilità del Casinò. Ora la musica è cambiata, abbiamo rovesciato la situazione e ripianato il disequilibrio». Il sindaco di Padova, Ivo Rossi, è convinto che la strada indicata da Matteo Renzi sia giusta: «Sono assolutamente consapevole che questo paese va rinnovato in profondità. Sì, anche procedendo per smontaggio di alcuni capisaldi che finora non hanno prodotto efficienza. Quanto a Padova, la municipalizzata più importante ha completato un passaggio prima con Trieste ed ora con Bologna che ha portato nelle casse comunali dividendi per 6,5 milioni di euro l'anno, prima erano di poco superiori ai 2 milioni. Sul resto, osservo che nel trasporto pubblico locale la Regione non fa una gara da ben sedici anni. Io credo che sia invece la gara e la concorrenza a garantire l'efficienza del servizio e le tariffe più basse. A Padova abbiamo rinviato a dopo le elezioni la fusione tra il trasporto cittadino e quello extraurbano, ma la direzione è quella». A Treviso, il primo cittadino Giovanni Manildo plaude alla scelta del premier: «Giusto, giustissimo il segnale politico da dare. Fondamentale andare avanti in questa direzione. Molto spesso gli sprechi albergano lì. Sulla situazione trevigiana, abbiamo ereditato alcune società, penso a Trevisoservizi e Trevisosinergie, che erano già nella direzione di un contenimento di costi. Rimane il tema di Mobilità di Marca, che ha incorportato 4 società di trasporti locali: io penso che la prossima sfida sia quella di ragionare sull'area metropolitana, lavorando sulle aziende esistenti». Da Belluno un via libera al premier anche dal sindaco Jacopo Massaro: «Sono assolutamente d'accordo con Renzi, ma credo che la questione centrale sia l'efficienza e l'efficacia di queste società. Devono essere gestite bene e produrre servizi efficienti e tariffe basse per i cittadini. Gsp è stato per noi un cattivo esempio: per molti anni gli amministratori non si sono assunti la responsabilità di adeguare le tariffe, producendo perdite a ripetizione. Adesso la situazione è cambiata: i nuovi amministratori si sono assunti la responsabilità e stanno ripianando il bilancio della società». (d.f.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA