«Il governatore ha una grande opportunità»

TREVISO «Per il Veneto l'autonomia è legittima, da raggiungere attingendo ai numerosi esempi esistenti. Zaia oggi ha un'opportunità tra le mani ma dovrà dare un connotato politico e amministrativo concreto a questo malcontento diffuso». L'aveva ribadito già nei giorni scorsi Andrea Tomat, presidente di Lotto Sport Italia, ex presidente di Confindustria regionale. E torna a ribadirlo nel giorno degli arresti di 24 secessionisti veneti. Non interviene sul caso specifico ma sottolinea con forza ancora una volta l'unica strada possibile, secondo lui, per il Veneto: l'autonomia. «Sono convinto della validità di questa dimensione territoriale regionale che può anche essere ripensata su area più vasta. Credo che debba diventare il punto di partenza dal quale identificare un progetto amministrativo, che si basa su un'idea di fondo: la possibilità di disporre autonomamente di un numero maggiore di risorse, che devono oggi rimanere in grossa parte sul territorio». Tomat si allinea alle posizioni espresse congiuntamente da Bepi Covre, ex sindaco di Oderzo e il primo cittadino di di Montebelluna Marzio Favero i giorni scorsi. «La misura tra Veneto e Stato è colma», avevano ribadito, «chiediamo, assieme a molti altri, a Zaia di convocare gli Stati Generali del Veneto per catalizzare le diverse energie in campo. Con una consapevolezza contrattuale politica storica: che mentre il Veneto può fare a meno dello Stato, lo Stato non può fare a meno del Veneto». "Dobbiamo modificare le regole del gioco. Il consiglio regionale del Veneto ha deliberato di andare in una direzione, manifestando l'esigenza di una maggiore autonomia. Questo non significa puntare al distacco totale: il Veneto, o l'eventuale territorio identificato, deve rimanere integrato in un sistema di lingua nazionale e in una moneta generale. L'Europa rimane il punto di riferimento. Ma bisogna lavorare per poter amministrare le risorse qui prodotte e mettendo a frutto questa nostra capacità innata di gestione». Secondo Tomat «Roma ci vuole espropriare»: è arrivato il momento di mettere in campo nuovi sistemi. I modelli da replicare sono diversi: dai Länder tedeschi ai cantoni svizzeri, ma ce ne sono anche di più vicini. «Penso al Trentino Alto Adige, in qualche modo anche al Friuli Venezia Giulia. Questi modelli sono lì a dimostrare la validità della loro eventuale applicazione». Da Tomat parte quasi un appello a Zaia di cavalcare questa occasione. «Il governatore del Veneto Luca Zaia ha in questo momento un'opportunità che non può lasciarsi sfuggire. È stato sollecitato anche dal sindaco di Montebelluna Marzio Favero in questo senso e da Bepi Covre. Io mi associo a quelle pozioni: è arrivato il momento di dare un connotato politico e amministrativo strutturato a questo malcontento generale e diffuso». Serena Gasparoni ©RIPRODUZIONE RISERVATA