Gian Antonio Stella e Gualtiero Bertelli raccontano l'Italia devastata dai "Vandali"

Domani alle 21.15 "Vandali", lo spettacolo di Gian Antonio Stella, accompagnato da Gualtiero Bertelli e i suoi musicisti (Paolo Favorido, pianoforte; Domenico Santaniello, contrabbasso; Rachele Colombo, percussioni, mandola, voce e Maurizio Camardi, sassofoni, flauti) chiude la stagione del Teatro Filarmonico di Piove di Sacco con una riflessione sul degrado in cui versa il patrimonio artistico, architettonico e paesaggistico del nostro Paese (biglietti 15 e 13 euro, ci sono ancora posti). "Vandali" è tratto dall'ultima inchiesta dei giornalisti Stella e Sergio Rizzo, uno show che vede Gian Antonio Stella in veste di narratore e Gualtiero Bertelli e i suoi musicisti a "raccontare" l'Italia con le loro musiche. La serrata denuncia è supportata da esempi evidenti: il tempio di Apollo a Selinunte ingabbiato per undici anni dalle impalcature perché nessuno le smonta. La campagna veneta di Palladio e del Giorgione "intossicata, sconquassata, rosicchiata, castrata", come dice il poeta Andrea Zanzotto, da un caos di villette, ipermercati e capannoni. I mosaici di Pompei che si sgretolano perché l'ultimo mosaicista è in pensione. La tenuta agricola di Cavour tra le risaie vercellesi cannibalizzata dai teppisti. Il villaggio preistorico di Nola affogato nell'acqua perché la pompa non funziona.