Generali punta sull'Italia «Leadership più forte»

VENEZIA Generali Italia punta al rafforzamento della leadership di mercato e avvia una campagna di lancio della nuova compagnia nata nel 2013 dall'unione di tutte le attività assicurative italiane del gruppo. «A fine 2015 vogliamo un risultato operativo più alto e restare in posizione di leadership sia qualitativa e sia quantitativa in Italia», ha spiegato l'amministratore delegato Philippe Donnet presentando il piano di integrazione al 2016 della società. Intanto il 2013 si è chiuso con premi per 19,6 miliardi, e Generali Italia è la prima società sul mercato con una quota del 15,4%, contro il 14% di Intesa Sanpaolo e il 12% di UnipolSai (stime Generali su dati Ania). A fine 2016 avrà 3.000 punti vendita con un'unica offerta di prodotti e un unico marchio, passando anche per la riqualificazione professionale di oltre 1.000 persone, e i prodotti scenderanno dai 270 attuali a 70. «È un lavoro enorme», ha sottolineato Donnet illustrando alla stampa i vari passaggi dell'integrazione assieme, tra gli altri, al responsabile marketing Davide Passero e al capo della distribuzione (chief distribution officer) Bruno Scaroni. «Non è che aspettiamo la fine di questo percorso per fare innovazione - ha precisato Donnet -. Non mettiamo insieme vecchi sistemi per fare un unico vecchio sistema». Quanto ai target, se oggi la compagnia pesa per il 40% dell'utile operativo del gruppo, «abbiamo l'ambizione almeno di mantenere questo 40% già sfidante», ha spiegato l'a.d. «Ogni anno dobbiamo far crescere questo risultato operativo, dobbiamo far crescere i premi - ha detto -. Il gruppo ha un target di crescita del risultato complessivo, siamo più o meno allineati su questo con l'obiettivo di gruppo». Intanto sarà cruciale il 2015 nel ruolino di marcia della complessa integrazione delle varie compagnie del gruppo, dopo la fusione di Alleanza-Toro in Generali Italia e lo scorporo di Alleanza che ha completato il riassetto della società nata a luglio 2013 dalla fusione tra le attività italiane di Generali e Ina-Assitalia. «Il 90% dei programmi di integrazione saranno completati a fine 2015 - ha spiegato Donnet -. Il 100% sarà raggiunto a metà 2016, nella parte restante del 2016 unificheremo la rete delle insegne con il marchio Generali, bisognerà completare qualche migrazione di portafoglio, soprattutto nel Non Auto». Generali Italia prevede un investimento «significativo», attorno ai 10 milioni di euro, per la campagna di lancio. La prima fase è partita con delle installazioni di occhiali giganti nelle piazze di Venezia, Roma e Torino per invitare a «vederepositivo», come ha spiegato la compagnia. Dal prossimo mese seguirà poi una campagna pubblicitaria.