Stabile, bravo direttore cercasi «Registi e attori incompatibili»

«La nuova legge sui teatri nazionali prevede l'incompatibilità tra la gestione di un teatro e la regìa. Se gestisci un teatro non puoi metterti in cartellone, come è successo nel passato. Speriamo che lo Stabile del Veneto trovi una figura amministrativa di grande livello, che sappia rilanciare la qualità del teatro a Venezia». Gianni De Luigi, attore e regista, consigliere di amministrazione del teatro veneziano dal 1994 al 2002, lancia la sua proposta ai vertici dello Stabile, che si apprestano a nominare il nuovo direttore. «Una figura strategica, importantissima», dice De Luigi, esponente di una famiglia di grandi artisti veneziani, con il padre Mario e il fratello Lodovico, famosi pittori. «Funzione prima di un teatro Stabile», dice De Luigi, «è quella di rilanciare l'interdisciplinarietà e di lavorare per i giovani artisti, creando nuove leve di attori». Un progetto avviato dallo stesso regista qualche anno fa, culminato nella nascita della Scuola della Commedia del'Arte, con Dario Fo, Carolyn Carlson, Ferruccio Soleri. «Ripartiamo da lì», propone De Luigi.(a.v.)