L'incognita affidabilità I buoni tempi nei test inducono all'ottimismo

Anche la piccola Sauber, scuderia svizzera che vanta ormai più di vent'anni di militanza in Formula 1, si prepara a sposare la rivoluzione regolamentare in atto da quest'anno, nella speranza di tornare a cogliere qualcuna delle soddisfazioni arrivate negli ultimi anni. Anni in cui la scuderia di Peter Sauber ha anche rischiato di sparire, tanto che nel 2005 lo stesso proprietario e fondatore è stato costretto a vendere alla Bmw. Sotto l'egida della Casa tedesca sono arrivate due stagioni – 2007 e 2008 – in cui la Sauber si è attestata come terza forza del campionato. Nel 2010 c'è stato il disimpegno Bmw e la scuderia è tornata a Peter Sauber, che ha fatto di necessità virtù stringendo un accordo con la Ferrari per la motorizzazione e lanciando nuovi talenti, Sergio Perez su tutti. Sarà un propulsore made in Maranello (il V6 Turbo 1,6 da 15.000 giri al minuto) anche quello che spingerà la nuova C33: in linea con la concorrenza la vettura è parsa subito ridisegnata nelle forme rispetto al tradizionale concetto di monoposto. In particolare la parte anteriore, che vede l'ala in posizione molto avanzata e un muso che spiove verso il basso seguendo un particolare disegno a forma di becco. Nei test i piloti Adrian Sutil ed Esteban Gutierrez sono riusciti a segnare tempi interessanti, pur pagando problemi di affidabilità. L'obiettivo è migliorare il piazzamento del 2013. (d.c.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA