Girava con la pistola, patteggia 11 mesi il figlio dell'ex braccio destro di Maniero

Ha patteggiato 11 mesi di reclusione Massimo Trosa, 43enne residente a Cittadella, figlio di Salvatore Trosa, il luogotenente di Felice Maniero che era con il boss della mala del Brenta al largo dell'isola di Capri quando «faccia d'angelo» venne arrestato. Era accusato di aver procurato una pistola calibro 9 detenuta illegalmente e portata in luogo pubblico, poi consegnata a un "amico". Trosa era finito nei guai nell'ambito di un'indagine coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Venezia su un'organizzazione italiana di trafficanti di cocaina attiva tra Veneto, Emilia Romagna, Toscana e Puglia. Cocaina importata dalla Colombia tramite corrieri ecuadoregni a servizio dell'organizzazione, che si affidava a elementi del clan dei Casalesi per il recupero del denaro per le «partite» non pagate. Hanno chiesto e ottenuto di essere giudicati con rito abbreviato Salvatore Arseni, 39 anni di Terrassa Padovana e Davide Merlin, 40 di Stanghella:il primo è accusato di aver ordinato l'acquisto di 100 grammi di cocaina, il secondo di averne acquistata in più partite. Altri imputati erano stati già giudicati separatamente. L'operazione, denominata "Persicus", era stata realizzata grazie dall'azione di due carabinieri infiltrati nella banda, così era stato possibile mettere a segno una serie di arresti con il sequestro di ingenti quantità di cocaina, numerose armi ed esplosivi. (cri.gen.)