«Foscarini non si tocca» Marchetti difende il tecnico e rivoluziona il Cittadella

di Federico Franchin wCITTADELLA Sarà "rivoluzione" in campo, ma non in panchina. Stefano Marchetti ha scelto. Dopo il pesante k.o. contro lo Spezia serve dare uno scossone ad un Cittadella sempre più impelagato nei bassifondi della classifica. Claudio Foscarini non è in discussione, come tiene a precisare il d.g. granata. «Continuerà a fare il suo lavoro sino alla fine del campionato», chiarisce Marchetti. «Non si risolvono di certo i problemi cambiando allenatore. In questo momento di difficoltà bisogna stare uniti e remare tutti dalla stessa parte. Ci aspettano 20 partite, che saranno determinanti. Foscarini non è in discussione, anzi credo sia l'esatto contrario. Siamo vicini all'allenatore e siamo convinti che Claudio riuscirà a tirarci fuori dalle sabbie mobili». Sul banco degli imputati sono saliti, quindi, i giocatori, che non stanno rendendo secondo le aspettative. Un segnale forte la società potrebbe darlo sia attraverso il "mercato", che tramite altre soluzioni. «Credo che in questo momento si debba pensare a delineare la rosa su cui lavorare», prosegue il direttore. «In questi giorni di mercato si può fare poco, mentre dalla prossima settimana cercheremo di incidere maggiormente nel gruppo. Bisogna lavorare sulla testa e sulle motivazioni dei ragazzi, che devono dare di più. Fa male vedere giocatori che so quanto tengano a questa maglia sbagliare le partite e peccare in modo clamoroso in certi episodi». «Conoscendo i ragazzi, non posso pensare, ad esempio, che Pellizzer, Gasparetto e Coralli siano quelli di sabato. Gli errori che stiamo commettendo sono principalmente mentali. Non riusciamo a trasformare in valore positivo la rabbia che abbiamo dentro. Contro lo Spezia ho visto nel primo tempo una squadra che ha giocato come sa fare, mentre nella ripresa mi sono ritrovato un Cittadella completamente differente. I giocatori sono gli stessi, ma sembravano due compagini diverse. Dopo l'intervallo abbiamo avuto un'amnesia inspiegabile. Quest'anno ci capita spesso e non riusciamo a capire il perchè». Questione, quindi, di testa? «Non ho mai visto il Cittadella soccombere, ma commettiamo sbagli ridicoli, pacchiani per giocatori esperti e di categoria come quelli che abbiamo». Marchetti dovrà giocoforza intervenire sul mercato e arriveranno dai 3 ai 5 giocatori. «Cercheremo di operare in tutti i reparti. Prenderemo uno o due difensori, un centrocampista di fisicità e una o due punte. In questo momento devo fare di tutto per salvarmi e quindi non guarderò più all'eventuale abbondanza». In difesa dovrebbe giungere Nicolò Brighenti dal Chievo. Piacciono pure Mori del Novara e Aya della Fiorentina. «Dietro cercherò un'alternativa giovane a Pellizzer e Gasparetto». Marino dovrebbe invece rimanere. «Non ha al momento richieste», chiarisce il dirigente granata. A centrocampo è in arrivo l'ex Padova, ora alla Juve Stabia, William Jidayi, che dovrebbe rientrare in uno scambio con Mattia Montini. In attacco sembrano vicini Gianmario Piscitella del Pescara, ma a metà tra Roma e Genoa, e Davide Bariti del Napoli, con Dumitru che pare destinato a tornare sotto il Vesuvio. Si proverà a stringere i tempi per Di Roberto. Con il Varese si cercherà uno scambio o con Barberis (molto difficile) o con Bjelanovic. «Se ci saranno i numeri giusti, Di Roberto partirà, altrimenti resterà qui» taglia corto Marchetti. Si attendono sviluppi anche con il Trapani per Iunco. Il d.g. è convinto che il Citta uscirà dalla situazione complicata, a partire da sabato a Terni. «Soffriremo tantissimo, ma ce la faremo anche quest'anno. La battaglia è ancora all'inizio. Bisogna rialzare la testa e lottare sino all'ultimo». ©RIPRODUZIONE RISERVATA