Il telegramma di Moraglia a Loris Capovilla

PADOVA Il Patriarca di Venezia Francesco Moraglia ha inviato un telegramma a monsignor Loris Capovilla, 98 anni, nominato Cardinale da Papa Francesco, in cui si legge: «Appresa con grande gioia la sua nomina a Cardinale assicuro la mia preghiera e quella di tutta la Chiesa di Venezia, rinnovo i sentimenti di affetto e auguro una sempre più incisiva testimonianza di fede e carità presso il popolo di Dio». Loris Capovilla è originario di Pontelongo (Padova) e seguì Giovanni XXIII a Roma dopo che gli era stato a fianco, sempre come segretario, quando questi era Patriarca di Venezia. «La potatura è annuncio di una nuova primavera. È così che sento la Chiesa dei nostri giorni». Così vede la Chiesa di papa Bergoglio Ricardo Ezzati Andrello, arcivescovo di Santiago del Cile tra i cardinali nominati da papa Francesco. In una intervista a tgcom24, il salesiano, nato a Campiglia dei Berici (Vicenza) ma dall'età di 18 anni trasferitosi in Cile, parla di Bergoglio. «Sono convinto» dice, «che il Signore ci ha donato come Vescovo di Roma e successore dell'Apostolo Pietro, un pastore straordinario. Ho avuto occasione di conoscerlo, perché abbiamo condiviso il lavoro nella Commissione per la redazione del testo finale della V Conferenza di Aparecida . Durante 15 giorni» prosegue «abbiamo lavorato insieme, gomito a gomito, apprezzando l'uomo di fede, che con lo sguardo di Dio non ha paura di guardare i problemi del mondo e della Chiesa, indicando la tenerezza di Dio e il bisogno di convertire a Lui la missione della Chiesa. Con gioia e speranza, nella lettura dell' Esortazione Apostolica »Evangelii Gaudium«, mi sono ritrovato con il suo spirito e con le sfide di Aparecida alle Chiese dell'America Latina, ora lanciate alla Chiesa Universale da Papa Francesco».