Forse una "bufala" la notizia dello zio Jang in pasto ai cani

ROMA Contrordine, pare: la truculenta esecuzione dello zio Jang, fatto sbranare dai cani in Corea del Nord per ordine del crudele nipote nonché dittatore assoluto Kim Jong-un, potrebbe essere una colossale "bufala", diffusa in rete da un post satirico sul sito cinese di microblogging Weibo. La settimana scorsa un quotidiano di Hong Kong, il Wen Wei Po, vicino al partito comunista cinese, aveva reso noto che l'ex numero due del regime di Pyongyang era stato stato sbranato da 120 cani affamati, insieme con altre cinque persone, come punizione per alto tradimento, sotto gli occhi dello stesso Kim Jong-un. Diverse testate in Europa e negli Usa avevano rilanciato la notizia che poteva sembrare verosimile, considerata la natura violentemente repressiva del regime nordcoreano. Ieri però un ingegnere americano, Trevor Powell, cresciuto a Taiwan, leggendo la notizia ha trovato affinità nei dettagli con un post proveniente dalla piattaforma di microblogging Weibo, uno dei siti più frequentati in Cina che ha già alimentato altre "leggende" dalla Corea.