Droga: Lega divisa, Salvini boccia Maroni

Il Carroccio si spacca sulla liberalizzazione della cannabis e Matteo Salvini boccia addirittura Roberto Maroni. «Credo valga la pena cominciare a parlarne seriamente, il proibizionismo ha fallito»: del tutto a sorpresa l'assessore lombardo all'Agricoltura, il leghista, Gianni Fava, apre alla fine dell'antiproibizionismo, ribaltando lo stereotipo che nel passato è stato uno dei cavalli di battaglia della Lega che contro le droghe ha sostenuto in Parlamento l'approvazione della legge Fini-Giovanardi, quella che ha equiparato anche nelle pene le droghe leggere a quelle pesanti. E altrettanto a sorpresa l'ex segretario leghista, ora presidente della Regione, Roberto Maroni, rilancia, ritwittandola, la proposta di Fava. Ma Matteo Salvini, fedelissimo di Bobo e ora segretario leghista dopo aver sconfitto Umberto Bossi, a portare la Lega sul fonte antiproibizionista non ci pensa proprio. «Ognuno può pensarla come vuole ma non è la nostra priorità, per il momento non vedo spazi di discussione», taglia corto Salvini, sperando di chiudere il dibattito.