«C'è un mercato abusivo di alimenti cinesi»

di Enrico Ferro Il sospetto c'è sempre stato, stavolta c'è anche la foto-denuncia: frutta, verdura e altri alimenti venduti al Centro Ingrosso Cina. Tutto in condizioni precarie, nel parcheggio, tre le auto in sosta, senza il minimo rispetto delle condizioni igienico-sanitarie. Il dossier fotografico è stato realizzato da un lettore che ha inviato alla redazione de il mattino un'email girata anche a carabinieri, Usl 16 e ufficio Commercio del Comune di Padova. «Voglio segnalare e denunciare quello che sta avvenendo al Centro Ingrosso Cina di corso Stati Uniti. Come si può notare esiste un mercato di vendita di cibi cotti e crudi, verdure e altre tipologie di alimenti cinesi. Questo non sarebbe niente, se non fosse che tutto avviene per strada e all'aperto, in forma abusiva e immagino senza alcuna autorizzazione al commercio di cibi». Secondo l'autore della foto-denuncia il fenomeno si concentra nei fine settimana, nella parte interna del centro all'altezza del civico 1 interno 9. «Durante la settimana, invece, ci sono dei carrelli mobili che girano all'interno degli stand. Come mai in tutti questi mesi nessuno si è accorto di quanto sta accadendo? Non mi sembra giusto nei confronti di chi lavora correttamente e investe risorse e forze». Ancora una volta, dunque, l'ingrosso cinese di corso Stati Uniti finisce nella bufera per la violazione di regole che invece tutti gli altri commercianti sono chiamate a rispettare. Il fatto che spesso i commercianti siano stati sorpresi a vendere merce anche a chi non è possessore di partita Iva è un dato assodato. Ora, però, si aggiunge questa nuova denuncia alla contestata attività nata nella zona industriale di Padova. Mentre tutti gli altri commercianti sono costretti a rispettare norme molto rigide dal punto di vista dell'igiene, le foto inviate in redazione dimostrano come lì questa regola non venga osservata. Dopo decine di controlli isolati, a fine novembre scorso le forze dell'ordine cittadine hanno dato vita ad un'operazione senza precedenti. Un blitz ordinato dalla Procura che ha inviato in corso Stati Uniti quasi 200 uomini tra poliziotti, carabinieri, vigili urbani, finanzieri, ispettori del lavoro e vigili del fuoco. Ora questa nuova importante segnalazione. @enricoferro1 ©RIPRODUZIONE RISERVATA