L'argine del Brenta sarà rinforzato

CADONEGHE Viale Maestri del lavoro sarà illuminato grazie a un contributo della Regione, che ha assegnato 33 mila euro al Comune di Cadoneghe nel capitolo dedicato all'illuminazione pubblica. «Potremmo così pagare parte dei costi previsti» annuncia il sindaco di Cadoneghe, Mirco Gastaldon «che sono complessivamente 120 mila euro. In questo modo potremo dare l'avvio al primo stralcio di illuminazione della cosiddetta bretella di collegamento tra le due regionali del Santo e che attraversa la nostra zona industriale». Bretella che avrebbero dovuto costruire i proprietari dei terreni, ma che alla fine, essendo falliti, hanno costretto il Comune ha costruirsela in proprio. «Nella costruzione abbiamo già inserito le predisposizioni degli allacciamenti» prosegue Gastaldon «e i basamenti, mentre mancano la stesura dei cavi e i lampioni veri e propri. Per ora sono state illuminate solo le rotatorie, perché punti pericolosi, e adesso, in questo primo intervento, andremo a illuminare il tratto che dalla rotatoria in acceso alla SR308 all'uscita della tangenziale per "Bagnoli" arriva fino alla provinciale 34. In un secondo tempo sarà illuminata anche la restante parte, che attraversa la campagna». (cri.s.) di Cristina Salvato wLIMENA Arriveranno 450 mila euro dalla Regione Veneto per consolidare un tratto di argine lungo il fiume Brenta, in territorio di Limena, che si sta progressivamente sgretolando. Un'area consolidata nel 2013 in maniera temporanea d'urgenza, ma che nel corso di quest'anno sarà rinsaldata in modo definitivo. «Si tratta di una frana che i volontari comunali di Protezione civile hanno notato durante i loro continui giri di perlustrazione lungo il Brenta» spiega il sindaco di Limena, Giuseppe Costa «e che pertanto hanno provveduto a segnalare. Lo scorso anno la frana è stata messa in sicurezza, ma era necessario intervenire in maniera più incisiva. Ringrazio quindi la Regione per la destinazione di questo importante stanziamento al Genio Civile, perché sistemi il tratto di argine pericoloso. Nel Comune di Limena è purtroppo ancora vivo il ricordo della terribile alluvione del 1966, che allagò metà del paese. L'intervento sull'argine riporterà quindi una situazione di sicurezza, dando tranquillità ai cittadini. A parte un'azienda agricola, non ci sono abitazioni nella zona, ma la nostra preoccupazione era anche per le numerose attività produttive insediate da quel lato della nostra zona industriale». La zona in cui l'arginatura presenta un'erosione si trova grosso modo all'altezza di via Visco, ai margini della zona industriale limenese e dove è presente, appunto, un'azienda agricola. In quel punto il fiume fa una brusca ansa, proprio di fronte alla zona artigianale di Saletto di Vigodarzere, che si trova dall'altro lato del Brenta. Come accade in corrispondenza di tutte le curve e le modifiche delle traiettorie dei corsi d'acqua, si vengono a creare delle erosioni, che alla lunga si portano via una buona fetta degli argini, di per sé piuttosto sabbiosi e facilmente deteriorabili. Nel 2011 era stato già sistemato un tratto precedente, che si era sgretolato con l'erosione della corrente. Il Genio civile provvederà a sistemare l'arginatura con la medesima tecnica, già utilizzata anche lungo il torrente Muson dei Sassi: dopo aver disboscato l'argine dalla vegetazione nata spontaneamente e mai curata, si scaverà il terreno, andando a sostituire la parte più bassa, a contatto con l'acqua, con delle grosse pietre, le uniche che non si possono spostare con la forza della corrente e il continuo passaggio dell'acqua. Sopra sarà poi ripristinato lo strato di terreno fino ad arrivare alla sommità arginale. ©RIPRODUZIONE RISERVATA