Uccise operaio risarcimento di un milione

NOVENTA PADOVANA L'incidente avvenne nel 2007, ora gli eredi dell'operaio travolto (assistiti dai legali Sara Parravicini e Stefano Fratucello), ricevono poco più di un milione di euro. È stato deciso pochi giorni fa dal giudice Gianluca Bordon, al termine di una causa civile. La vicenda è quella che ha visto patteggiare un anno e dieci mesi di reclusione, il ventisettenne calciatore padovano Francesco Caco (ex Pistoiese, Venezia, Lumezzane), protagonista di un tragico incidente stradale costato la vita a un operaio rodigino quarantaseienne, Marco De Biaggi, dipendente di un'azienda specializzata in lavori stradali. Quella notte Caco, che vive a Noventa ma è originario di Dolo è al volante della sua Mini Cooper in compagnia di un cugino e sta rientrando a casa dopo aver trascorso una serata con alcuni amici. È l'una e mezza quando la Mini viaggia in direzione del casello di Padova Est e percorre via delle Grazie dove, sul lato destro della carreggiata, c'è un cantiere aperto con gli operai della ditta Sorv Strade srl di Campobasso intenti a rifare il manto d'asfalto. D'improvviso l'auto sbanda e «carica» sul cofano Marco De Biaggi, residente a Salara (Rovigo) in via Argine Vecchio, sposato e padre di due bambini. L'operaio, come i colleghi, veste gli indumenti prescritti dalle norme in materia di sicurezza sul lavoro e anche il cantiere è segnalato. Ma la vettura non riesce a evitare l'impatto. La vittima sbatte la testa sul parabrezza poi è scaraventata sul fossato. Caco dopo l'incidente fugge, ma poi si costituisce.