Piano del traffico dimenticato

CONSELVE Da più di quattro anni il Piano Urbano del Traffico, il documento che ridisegna e in parte rivoluziona la viabilità a Conselve, giace in un cassetto. In tempi di vacche magre il Comune non dispone delle risorse per costruire nuove strade di collegamento ma, osservano i consiglieri del Movimento 5 Stelle, nel piano sono previsti degli interventi a basso costo che potrebbero migliorare la viabilità. «Eppure dal settembre del 2009 sono lettera morta» aggiunge il portavoce Luca Martinello «anche le soluzioni più semplici da realizzare per la riduzione del traffico in paese, dei carichi inquinanti sia acustici che dell'aria ma anche per rendere più fluida la circolazione e limitare la velocità in centro storico e nelle zone della scuola. Tutto questo a costi limitati per le casse comunali perché si tratta di intervenire su sensi di marcia in centro, installare dei rallentatori in diverse zone, ridurre i passaggi con arredo urbano e segnaletica, completare piste ciclabili e pedonali per creare una rete che congiunge i quartieri del centro e delle scuole. Possiamo capire il motivo di non intraprendere il progetto della viabilità esterna al centro perché troppo costosa; ma per la viabilità interna i costi sono limitati e non riusciamo a capire perché sono stati spesi dei soldi dei cittadini per un Piano Urbano del Traffico ormai dimenticato». Nell'interrogazione Martinello chiede per l'appunto quanto è venuto a costare il documento e quali risorse finanziarie il Comune intende usare per realizzarlo. «Tra l'altro» aggiunge «molti cittadini tre anni fa firmarono una richiesta di intervento a tutela di pedoni e ciclisti in tutta la zona del centro e delle scuole attraverso nuovi percorsi e sensi unici. La richiesta è rimasta inascoltata, come la nostra interrogazione presentata l'estate scorsa dopo un incidente stradale». Nicola Stievano