Ressa di aspiranti fornitori al negozio di abiti usati

LOREGGIA Non si aspettava certo un afflusso continuo di gente che a ogni ora le porta abiti usati anche da altre province: da quando ha aperto il negozio di abbigliamento di seconda mano "BurroCacao", Antonella Soffiato, riceve merce in continuazione, in arrivo anche macchine piene di vestiti, «ma gran parte non posso accertarla qualitativamente e soprattutto si tratta di merce che va in conto vendita, non posso assolutamente pagarla subito ai privati». Il negozio, all'interno del quale l'imprenditrice piombinese mette in vendita l'usato preparandolo in vere e proprie vetrine e scaffali, ha scatenato un movimento di gente convinta di realizzare rapidamente un guadagno piazzando abiti dismessi, utilizzati poco o addirittura nuovi, ma anche decisamente consunti che non possono essere esposti. «Il giro di clienti è cresciuto in queste prime settimane e stiamo lavorando già bene, ma voglio precisare che possiamo accettare e valutare i capi solo su appuntamento telefonico e che comunque si tratta di un conto vendita», ricorda Soffiato, aggiungendo che «evidentemente anche quest'affluenza è un segnale della crisi che stiamo attraversando». (fra.z.)