Omicidio stradale, petizione online

VERONA Una raccolta di firme con una petizione per istituire il reato di omicidio stradale. È la proposta lanciata dagli amici delle quattro vittime dell'incidente avvenuto domenica notte ad Arcole (Verona), dove l'auto guidata da un 31enne ubriaco è piombata addosso alla macchina sui viaggiavano cinque giovani veronesi che stavano tornando a casa. La petizione, lanciata su facebook da Zelda Organizzazione Eventi, realtà con la quale collaborava una delle vittime, il 18enne Nico Bottegal, ha già raccolto molte condivisioni in rete. E sono stati oltre mille i giovani che ieri sera all'oratorio di San Bonifacio hanno sottoscritto la petizione. L'ipotesi di introdurre nel codice il reato di omicidio stradale trova il favore dei parlamentari veronesi di opposti schieramenti. Anche se la legge è ferma per la complessità dei vari aspetti. Alberto Giorgetti, sottosegretario all'Economia, garantisce «il pieno appoggio a questa iniziativa e invito i parlamentari veronesi a firmare la proposta che poi io sosterrò in sede di Governo. Sulle nostre strade troppi guidano in modo rischioso per abuso di droghe, farmaci e alcol». Per l'investitore Roberto Tardivello Rizzi, 31 anni, camionista di Veronella, intanto è scattata la denuncia per guida in stato d'ebbrezza e omicidio plurimo colposo. Gli è stata ritirata la patente. Resta a piede libero e non scatta l'arresto perché la legge prevede la custodia cautelare solo se il magistrato ritiene che vi sia pericolo di reiterazione del reato (ma non ha più patente né auto) o pericolo di fuga o inquinamento delle prove. Secondo il pm non ci sono in questa fase elementi per giustificare l'arresto, dal momento che non è scappato da luogo dell'incidente e non ha compiuto quindi omissione di soccorso. Il nullaosta ai funerali dei tre giovani, morti nell'incidente alla rotonda di Arcole nella notte tra sabato e domenica è stato firmato ieri poco dopo le 13 dal pm Marco Zenatelli. La firma è arrivata dopo che il sostituto procuratore aveva disposto la visita esterna dei cadaveri dei tre ragazzi, Nico Bottegal, 18 anni, Enrico Boseggia, 20 e Anna Koudiakov, 18 uccisi dall'Audi A3 guidata da Roberto Tardivelli Rizzi, 31 anni, autista residente a Veronella. Per il 17enne Michel Casarotti è stata decretata la morte cerebrale. Infine Sara Sinigaglia, 16 anni, è gravissima. La ragazza è ricoverata a Borgo Trento.