Broetto, il conto è salato e ha il gusto della beffa

RUBANO «Questa era una squadra che, se lasciata libera, sapeva mettere veramente nei guai: non sono riuscito a farlo capire subito ai miei ragazzi». Il mea culpa è di coach Massimo Friso e arriva dopo la sconfitta al fotofinish della Virtus Padova, ieri impegnata in casa contro Gorizia. Un ko arrivato soprattutto per colpa di un inizio molliccio e di una finale dominato dalle ingenuità. La gara parte infatti con un'intensità incredibile e non a caso nel primo quarto vengono segnati 67 punti, quasi la metà dell'intero match. I neroverdi restano col muso avanti praticamente per tutto il tempo, grazie soprattutto a Mancini che mette quasi tutti i suoi punti in questo quarto. Gorizia resta però incollata e a 36'' dalla pausa trova il primo vantaggio con i liberi di Franco. Nel secondo quarto calano i ritmi e cala anche la tenuta della Virtus, che tocca il massimo svantaggio della prima metà di gara a una manciata di secondi dalla sirena: 43-50 con Luppino dalla lunetta e con un Isogas che tira col 64 per cento da tre. Nella ripresa non va meglio: le percentuali di tiro vengono sporcate da una serie di errori e Manservisi indovina dopo 3' il canestro del –12 virtussino. Busca e Schiavon ricuciono tuttavia fino al –2 (28'), aprendo la scena di un ultimo quarto mozzafiato. Cinque punti consecutivi di Salvato riportano avanti il quintetto di coach Friso, che però cede il passo poco dopo e finisce sul –5 con i liberi di Basile. Gli errori e le sciocchezze si contano più dei punti, sia da una parte che dall'altra. Non sbaglia Roin, a due giri di lancette dal termine, e porta i suoi sul 76-75. Mancini e Luppino mancano canestri che potrebbero decidere la gara, così come Busca che "cicca" un libero e segna solamente quello del 77-75, quando mancano 42''. Franco si rivela il vero mattatore in questo finale e nel possesso successivo insacca il canestro del pareggio. Con 5'' da giocare Busca non trova il sorpasso con il suo tiro e spreca un fallo a rimbalzo su Fornasari, che finisce in lunetta: il primo pallone non entra e c'è tempo per sperare, ma al secondo tentativo il goriziano mette l'unico punto della sua gara. Quello decisivo, che schianta la Virtus. Nicola Cesaro