Ops, per il Comune il "bicigrill" è un barbecue

Se sulle strade esistono gli autogrill, quindi perché sulle piste ciclabili e i percorsi verdi non si possono creare dei "bicigrill", come già accade in alcune regioni? È quello che ha pensato l'associazione MelongZeroNove che ha inserito la sua proposta nel pacchetto di iniziative per gestire il parco tra via Cossa e via Cavalletto che il Comune vuole affidare ad un privato. Ma, nonostante l'associazione fosse l'unica partecipante al bando di concorso, il suo progetto è stato bocciato. Nel parco, fanno sapere gli uffici del Comune, «sono vietati i fuochi». Un difetto di comunicazione o forse un fraintendimento, dato che il bicigrill con le grigliate non c'entra niente. Ma anche se i fuochi fossero stati ammessi (o se si fosse chiarita la natura dell'iniziativa), il chiosco non sarebbe comunque stato assegnato all'associazione che ne aveva progettato uno "fuori misura" per le dimensioni del parco sia per quanto riguarda la tensostruttura da installare nello spazio verde che per le attività proposte, che spaziavano dagli orti alle attività di navigazione. Le escursioni sul Piovego, fanno sapere i tecnici di palazzo Moroni, non sono un'attività prevista nel bando e comporterebbe ulteriori investimenti per creare punti di approdo. Inoltre gli orti urbani non possono nascere in modo spontaneo ma vanno coordinati dal Comune. Mancano anche documenti sulle strutture di accoglienza e i locali di servizio, oltre che su un piano economico che garantisca la sostenibilità economica dell'iniziativa. Il parco di via Cossa, insomma, è ancora in attesa di un gestore. (v.v.)