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La scelta fra yoga e pilates Vorrei iscrivermi a un corso di discipline olistiche per migliorare la postura e rilassarmi. Quali sono le principali differenze tra yoga e pilates? Cosa mi consigliate? (Giovanni, 33 anni, Trento) Rispondono i maestri di yoga di Castel Monastero, Rupert Elverson e Esther Wai Lym. La parola yoga ha origine in India e la parola significa unione tra mente e corpo. Ci sono otto rami di yoga, una è una serie di posizioni posturali che si chiama "asanas" ed è quella che molti identificano come il vero yoga. Pilates invece è una forma di fisioterapia di origine occidentale nata per il recupero dei ballerini infortunati. Sono entrambe indicate nel suo caso, perché complementari. Parto naturale, quali i vantaggi? Sono all'ottavo mese di gravidanza e mi hanno parlato dell'esperienza del parto naturale. Di che si tratta esattamente? (Livia, 32 anni, Firenze) Risponde Polina Zlotnik, ostetrica dell'associazione Le Dieci Lune (www.lediecilune.it) di Pisa. Il parto naturale è un parto dove la fisiologia viene tutelata e il dolore accettato dalla donna e dagli operatori come elemento propulsore, facente parte dell'esperienza. La donna è sostenuta, incoraggiata ad affrontarlo e a superarlo con le proprie forze, aiutata dagli strumenti di analgesia naturale e dall'ambiente appropriato. Il personale non ha un atteggiamento paternalistico e la nascita viene vissuta come un processo di crescita relazionale, individuale e spirituale. Come aiutare un bambino dislessico Ho un bambino di nove anni che soffre di dislessia. Nonostante i buoni risultati della terapia è spesso silenzioso, le maestre dicono che partecipa poco alla vita della classe, a casa tende a isolarsi e a passare molto tempo davanti al televisore. Fa spesso brutti sogni per cui si sveglia e chiede di venire nel lettone con noi. Come possiamo aiutarlo? (Anna, 38 anni, Milano) Risponde la dottoressa Adelia Lucattini, psichiatra psicoterapeuta e psicoanalista di Roma. I disturbi specifici dell'apprendimento si associano spesso a tristezza e a disturbi depressivi anche nei bambini piccoli. Questo dipende da un sentimento di inadeguatezza causato da una difficoltà (nella lettura) di cui non comprendono l'origine e il motivo, che li fa sentire diversi dagli altri. Benché siano bambini intelligenti e sviluppino modalità e strategie di apprendimento alternative e personali, possono vivere questa difficoltà come un grave problema. È importante affiancare un trattamento psicoterapico psicoanalitico ai trattamenti riabilitativi specifici, per permettere al bambino di affrontare le difficoltà dell'oggi, prevenire disagi futuri e per aiutarli a vivere serenamente, a essere felici. Mi sveglio affamato, devo preoccuparmi? Da qualche mese mi sveglio la notte con una gran fame, e mi dirigo in cucina per piluccare qualcosa. Questa abitudine però mi fa dormire sempre peggio. È un disturbo di cui devo preoccuparmi? (Lucio, 45 anni, Gorizia) Risponde il professor Luigi Ferini Strambi, responsabile Centro di medicina del sonno ospedale San Raffaele, Milano. La "fame notturna" è un fenomeno in aumento. La privazione di sonno e le insonnie sono situazioni spesso caratterizzate dalle mangiate notturne: in particolare i soggetti affetti da sindrome delle gambe senza riposo, oltre ad avere la difficoltà di addormentamento per lo strano fastidio alle gambe, una volta addormentati si svegliano spesso dopo due, tre ore perché devono mangiare. Il disturbo invece specifico definito Nes (Nocturnal eating syndrome) interessa dal due al cinque per cento della popolazione generale. Amore "svogliato", come contrastarlo? Da un po' di tempo io e mio marito non abbiamo più voglia di fare l'amore. Cosa possiamo fare per contrastare questo segnale? ( Sonia, 44 anni, Pisa) Risponde il dottor Claudio Paganotti, ginecologo, Istituto clinico Città di Brescia, Brescia. Il desiderio sessuale è la sensazione d'interesse a voler avere un rapporto sessuale, accesa da stimoli interni ed esterni, come fantasie erotiche, partner interessanti e altro. Le cause del calo di desiderio sono psicologiche, biologiche o combinate. Particolarmente rilevanti sono quelle ormonali come la mancanza di testosterone o di estrogeni; malattie come la depressione, la stanchezza e la carenza cronica del sonno ma anche disfunzioni del pavimento pelvico; farmaci come gli antidepressivi; l'abuso di droghe e alcol. Può essere contrastato con possibilità farmacologiche (testosterone, estrogeni), riabilitative (esercizi di Kegel) e psicosessuali. Stress da rientro, c'è una dieta? Da quando sono rientrata a lavoro sono molto irritabile. Che dieta mi consigliate di seguire per tenere sotto controllo lo stress? (Fulvia, 42 anni, Pavia) Risponde Brigida Stagno, gastroenterologa e nutrizionista del portale Webmedicine.it Il rientro al lavoro, a scuola e alla routine quotidiana, sempre più in un clima di incertezza economica e lavorativa, è causa di disturbi per un italiano su tre. Sono da evitare i regimi squilibrati e troppo restrittivi, mentre è consigliabile seguire una dieta controllata ed equilibrata. Consiglio di fare una buona prima colazione, abolire alimenti troppo calorici, grassi animali, carne rossa, alimenti raffinati e poveri di fibre, bevande zuccherate e quelle superalcoliche, di ridurre il sale ed evitare alcuni metodi di cottura e di conservazione, come l'affumicatura, la salatura, la cottura ad alte temperature e a fuoco vivo (alla brace) che possono formare metaboliti cancerogeni. L'ideale è bere almeno un litro e mezzo di acqua ogni giorno e puntare su alimenti semplici e freschi, come frutta e verdura, ricchi di antiossidanti, in grado di migliorare le capacità cognitive, contrastare i radicali liberi e proteggere dai tumori.