Rumsfeld racconta la sua America

È stato uno dei più grandi strateghi della politica militare degli ultimi vent'anni, Donald Rumsfeld, lunga carriera nel partito repubblicano sino a occupare la carica di Segretario alla Difesa, nella gestione Ford e poi Bush figlio. Diplomatico fine, dotato di humour e di fermezza (note le sue rivalità con Condoleeza Rice) Rumsfeld si è raccontato davanti alla macchina da presa di Errol Morris, pubblicitario (ha diretto le campagne di Apple, Levi's, Nike) e documentarista celebrato da Oscar e da premi sin dal 1978. È il primo dei due documentari che Alberto Barbera ha messo in concorso, "The Unknown Known", il noto ignoto. "Sono le cose che sapevi ma che poi viene fuori che non le sapevi affatto", spiega il grande burattinaio della Guerra del Golfo. Morris ha trasportato in i due ore di film i cosiddetti "fiocchi di neve", gli appunti che Rumsfeld dettava – solo nei sei anni al Pentagono ha calcolato che fossero almeno 20mila – e annotava durante la sua attività. Rumsfeld ricostruisce la storia – la "sua" storia – degli Stati Uniti degli ultimi cinquant'anni. (mi.go.) Voto: ** ½