Due navi italiane in rotta verso il Libano

Due navi militari italiane, il cacciatorpediniere Andrea Doria e la fregata Maestrale, sono salpate nelle ore scorse da Taranto per dirigersi al largo delle coste libanesi: scopo della missione, secondo quanto si è appreso, sarebbe quello di tutelare le truppe italiane della forza Unifil in caso di un conflitto in Siria. In ogni caso le due unità incrocieranno in un'area ad altissimo rischio. Non a caso anche ieri da Damasco sono arrivati bellicosi proclami. «Il governo siriano non cambierà posizione nemmeno se ci fosse la terza guerra mondiale, nessun siriano può sacrificare l'indipendenza del Paese», ha affermato in un'intervista all'agenzia Afp il vice ministro degli Esteri Faysal Moqdad. Il regime ribadisce quindi di volersi difendere ad ogni costo e con ogni mezzo possibile da un eventuale attacco americano. E a questo scopo, ha sottolineato Moqad, Damasco ha già adottato «tutte le misure» necessarie per far fronte a «un'aggressione». «Gli Usa stanno mobilitando i loro alleati in vista di un'aggressione. La Siria ha tutto il diritto di mobilitare i suoi di alleati e questi offriranno ogni tipo di sostegno», ha detto Moqdad riferendosi a Russia e Iran.