M5S contro i "nuovi Scilipoti", un altro senatore verso l'uscita

Nuovo duro attacco di Beppe Grillo contro i "dialoganti" del M5S, quelli che chiedono di prendere in considerazione l'ipotesi di alleanze per dare al Movimento un «maggiore peso contrattuale». A finire nel mirino del blog del leader dei Cinque Stelle è il senatore Luis Alberto Orellana, messo alla gogna come un "nuovo Scilipoti" per aver espresso il suo punto di vista: di fronte alla possibilità che si apra una crisi di governo «dobbiamo tenerci pronti e - auspica - non avere tabù». Sentirsi dare dello Scilipoti è un'accusa «grave», si offende il senatore di origine argentina che non esclude a questo punto di lasciare il suo gruppo a palazzo Madama. «Devo pensarci su» ammette, stupito per la veemenza dell'attacco mentre si trova in missione in Lituania. Un attacco che arriva in mattinata, dopo il già duro faccia a faccia sostenuto ieri in Parlamento con l'ala ortodossa. Beppe Grillo prende un post di un militante, lo intitola "I Nuovi Scilipoti" e lo pubblica come notizia di apertura del suo blog. Nel testo, oltre alle accuse ad Orellana, si stigmatizza la «sciagurata convergenza con il Pd, che trascinerebbe inevitabilmente il Movimento nella melma piddina». L'intervento, neanche a dirlo, provoca le inevitabili reazioni dei parlamentari e della base: tra accusatori e difensori che si rincorrono sul web (con epiteti spesso infamanti) si profila un nuovo caso dissidenza che il Movimento dovrà ancora una volta gestire. «Se Luis chiarirà le sue posizioni, ne saremo lieti. Ma se ha scelto un'altra strada, nessuno lo tratterrà» ci tiene a chiarire il suo capogruppo, Nicola Morra che già ieri gli aveva intimato un veloce chiarimento.