Centralina in tilt, sagra interrotta al clou

Finalmente una bella vincita per la tabaccheria di Giancarlo e Giuseppe Rocco in via Albare a Piombino Dese, lungo l'ex strada regionale 245 Vecchia Castellana direzione Venezia- Castelfranco Veneto, vicino al semaforo del passaggio a livello sulla tratta feroviaria, Venezia- MestreCastelfranco Veneto. Un fortunato cliente del posto con un biglietto da soli 2 euro, ha vinto la bellezza di 50 mila euro. Appena scoperta la vincita, dopo una frettolosa grattatina, credeva aver vinto 5 mila euro ed è stato proprio Giancarlo a correggere il cliente, dicendogli che ne aveva vinti dieci volte tanti con il numero 33 e non "solo" i 5 mila con il gioco "Mi sento Fortunato". Per il quarantenne gestore e proprietario Giancarlo è stata una bella soddisfazione, la prima volta di una vincita così alta. «Il vincitore è molto generoso e altruista» assicura, «quindi merita questa bella vincita». Dario Guerra di Silvia Bergamin wCITTADELLA La centralina dell'Enel di via Poppi a Facca va in tilt: la frazione cittadellese resta al buio per ore e la sagra paesana è costretta a chiudere i battenti proprio nel momento clou dei festeggiamenti. Dopo il blackout di Trebaseleghe, che lunedì sera ha lasciato senza corrente 1.400 utenti, martedì è stata la volta di Cittadella: «Si è trattato di un guasto accidentale della linea in media tensione» fanno sapere da Enel, «Il blackout è durato dalle 23.40 fino a quasi l'una. In alcuni casi, però, il disagio si è trascinato fino alle 5 del mattino». Centinaia le famiglie che inaspettatamente si sono trovate a fare i conti con l'afa soffocante: «Ero seduta sul divano e stavo guardando la televisione» racconta una residente di via Nicoletti, «visto il caldo ho preferito rimanere a casa e godermi il fresco dell'aria condizionata. D'un tratto, erano le 23.20, mi sono ritrovata al buio e con me gli altri vicini di casa. Vista la situazione ho deciso di andarmene a letto, ma addormentarmi è stato un calvario: l'aria era irrespirabile. Verso le 2 mi sono alzata per andare in cucina a bere un bicchiere d'acqua, ma l'elettricità non era ancora tornata». Il black out ha creato una serie di problemi anche agli organizzatori della sagra di Facca, rinomatissima in tutta la provincia per la qualità dei piatti serviti al bancone gastronomico, l'assortita pesca di beneficenza e la bravura dei gruppi musicali che ogni sera si alternano sulla pista da ballo e l'area dedicata ai giovani. Una popolarità acquisita nel corso degli anni e che anche in questa edizione – nonostante le temperature africane – non ha tradito le aspettative del comitato organizzativo. Martedì sera, infatti, quando le luci si sono spente inesorabilmente, c'erano almeno 3 mila persone. «Siamo rimasti completamente al buio» spiegano, «solo l'orchestra di ballo liscio, i cui impianti erano alimentati da un generatore autonomo, ha continuato a suonare. Ma i ballerini si sono intrattenuti in pista solo qualche minuto, l'oscurità non agevolava di certo i passi di danza. Fuori uso anche il tendone gastronomico e la pesca. Nell'area allestita dai giovani del paese, i ragazzi presenti hanno utilizzato i display dei telefonini per illuminare il campo sportivo. Anche le giostre sono state avvolte dalle tenebre». «Nella cabina dell'Enel di via Poppi sono arrivati una decina di tecnici dell'Enel» continuano gli organizzatori, «ma il guasto si è prolungato troppo a lungo, tanto che i visitatori si sono visti costretti ad andarsene prima del previsto e noi a chiudere i battenti proprio nel momento clou dei festeggiamenti». ©RIPRODUZIONE RISERVATA