Senza Titolo

di Valentina Voi La strada che costeggia il "lago della crisi" di Padova Est è a rischio smottamento. Una situazione che comporta «pericoli, anche immediati, per la pubblica incolumità e per la sicurezza della circolazione stradale». Parole scritte nero su bianco nell'ordinanza firmata ieri dall'assessore Gianni Di Masi, sindaco "pro tempore" in sostituzione di Rossi. Il Comune così obbliga la San Lazzaro Immobiliare Srl a mettere in sicurezza l'area: dovrà creare un nuovo terrapieno a sostegno della strada che corre a pochi metri di distanza dal lago. A rischio è la scarpata tra via delle Grazie e via San Marco, un raccordo percorso ogni giorno da migliaia di auto. L'azienda ha una settimana per sistemare la situazione. Nel frattempo l'amministrazione ha deciso di dimezzare la carreggiata di via delle Grazie riducendola ad una sola corsia per evitare che auto e mezzi pesanti passino troppo vicino alle "sponde" del bacino d'acqua che si è creato in un cantiere abbandonato. «Abbiamo fatto un sopralluogo» spiega l'assessore ai Lavori Pubblici Luisa Boldrin, «e abbiamo deciso di intervenire». A dare il loro parere non solo i tecnici del Comune di Padova ma anche il docente di Geotecnica Paolo Simonini, uno dei "saggi" della commissione che ha studiato il sottosuolo della Cappella degli Scrovegni, e i Vigili del Fuoco, che torneranno la prossima settimana per indagini più approfondite. Nel frattempo si è scelta la via precauzionale: in via delle Grazie, un passaggio obbligato per sbucare in via San Marco e andare verso Ponte di Brenta o ritornare verso il centro di Padova, sono comparse circa 150 barriere new jersey bianche e rosse per restringere la carreggiata delle auto. La segnaletica gialla disegnata per terra aiuta le vetture a mantenere alta l'attenzione. Una soluzione temporanea in attesa che la zona venga messa in sicurezza. L'ordinanza firmata da Di Masi prende spunto dal sopralluogo fatto giovedì. A seguito della rimozione «della quasi totalità delle palancole (cioè barriere in acciaio a sostegno alla terra che perimetrano lo scavo) che garantivano la stabilità dei terreni circostanti lo scavo» si legge nell'ordinanza, «sono venute meno le condizioni di sicurezza in ordine alla stabilità dei terreni, per cui sussiste un potenziale e concreto pericolo di smottamento delle fronti dello scavo, in particolare nella zona adiacente il raccordo tra via delle Grazie e via San Marco, che potrebbe comportare il dissesto della via, interessata da elevati volumi di traffico». L'amministrazione ricorda «la responsabilità civile e penale in capo ai proprietari o altri aventi diritto alla conservazione e manutenzione dell'edificio». E ordina quindi di mettere in sicurezza la zona. Innanzi tutto impedendo alla ditta Pasqual Zemiro Srl di togliere le ultime palancole rimaste. E intimando poi alla San Lazzaro Srl di provvedere a sistemare la scarpata creando un profilo arginale che impedisca smottamenti. GUARDA LA FOTOGALLERY E COMMENTA www.mattinopadova.it