Irfan Sahman baby montenegrino vicino al Padova

di Stefano Volpe wVOLPE È spuntato un nome a sorpresa nel mercato biancoscudato. È Irfan Sahman, centrocampista montenegrino classe 1993 in forza al Parma e che, se non dovessero esserci intoppi dell'ultim'ora, potrebbe sbarcare nel ritiro di Malles già oggi o domani. Un giocatore sconosciuto ai più e che, ancora adolescente, fu scovato dall'attuale direttore dell'area tecnica del Padova, Marco Valentini (all'epoca osservatore della società ducale) proprio in Montenegro e portato subito in Italia. Dopo aver vestito la fascia di capitano della Primavera del Parma, lo scorso anno Sahman fu bloccato da una serie di infortuni. Mezz'ala naturale, può fungere anche da regista e il suo arrivo (ancora da definire la formula d'acquisto) presupporrebbe l'addio di un paio di mediani in rosa (Gallozzi e Vicente i più accreditati). Manca ancora qualche dettaglio burocratico per ufficializzare l'arrivo di Francesco Modesto, che Marcolin spera di avere a disposizione entro sabato. Piccoli passi avanti per Santacroce, mentre è sempre in salita la strada per arrivare a Pasquato. Prima tegola, nel frattempo, dal ritiro di Malles. Camillo Ciano è costretto a fermarsi per una lesione muscolare alla coscia destra evidenziata dagli esami svolti ieri alla clinica Santa Maria di Bolzano. L'esterno potrebbe svolgere altri esami nei prossimi giorni per capire con esattezza i tempi di recupero, ma per lui il ritiro di Malles dovrebbe essere già finito. Lavorerà per tornare in tempo per l'avvio del campionato. Anche ieri doppia seduta. Lavoro atletico in mattinata, con scatti e ripetute in mezzo al bosco. Nel pomeriggio allenamento tattico. I carichi di lavoro imposti da Marcolin stanno facendo sudare non poco i giocatori, ma il clima appare sereno. Anche nei veterani come Matias Cuffa, che non si è fatto problemi a dichiarare amore eterno al Padova: «Sto benissimo qui, la mia famiglia si è integrata alla grande, sono orgoglioso di vestire questa maglia per il quinto anno consecutivo e il mio sogno sarebbe quello di chiudere la carriera in biancoscudato». Il Cabezon, idolo della piazza, ci tiene anche a tranquillizzare i tifosi, dopo l'uscita di scena di Cestaro: «Ringrazierò sempre il Cavaliere e la vecchia proprietà per quanto fatto per il Padova e anche per me. I tifosi devono avere fiducia, la nuova dirigenza ha voglia di far bene». Obiettivi? «Non smettere di sognare. Spero che la squadra faccia meglio dell'anno scorso e che potremo sognare tutti insieme».