Seconde case, Imu salata l'aliquota da 0,86 a 0,90%

di Francesca Segato wMONSELICE Aumenta l'Imu sulle seconde case, niente sconti per le abitazioni date in comodato d'uso ai familiari. Palazzo Tortorini vara il bilancio di previsione 2013: un bilancio da 22 milioni di euro, che anche quest'anno risente dei tagli e delle incertezze sui trasferimenti dallo Stato. Ancora poco chiara anche la ricaduta della tassa sui rifiuti. «Ci accingiamo ad approvare il bilancio senza avere certezze di quale tassa sui rifiuti dovranno pagare i nostri cittadini», ha esordito il sindaco Francesco Lunghi, «questo è il motivo per cui siamo arrivati a giugno con questa deliberazione. Con le entrate correnti in forte diminuzione per il taglio dei trasferimenti e per altre consistenti diminuzioni», ha continuato il sindaco, «non c'è stato margine per un intervento di allentamento delle aliquote fiscali». La stangata arriva sotto forma di Imu: mentre restano invariate l'aliquota dello 0.4% per l'abitazione principale e quella dello 0.2% per i fabbricati rurali, aumenta infatti dallo 0.86 allo 0.90% l'aliquota di base. L'unica agevolazione è per gli anziani che si trovano in casa di riposo, mentre non vengono equiparate a prime case quelle utilizzate in comodato d'uso dai figli, ma di proprietà dei genitori (o viceversa). Un punto che ha scatenato le critiche dell'opposizione. «I soggetti interessati si trovano a dover pagare l'Imu su due abitazioni, la propria e quella concessa in uso ai familiari e, per quest'ultima, l'aliquota dello 0,90%, con gravoso carico annuale» ha osservato il capogruppo del Pd Rino Biscaro. «Non ci sembra il momento opportuno per aumenti delle tasse», ha rincarato Giacomo Peraro dell'Udc. È toccato all'assessore al Bilancio Andrea Parolo difendere le scelte fatte. «L'aumento da 0.86 a 0.90% ci consente di recuperare i 650.000 euro che perdiamo in trasferimenti statali», ha spiegato, «per le case date in comodato d'uso gratuito ai familiari, nel nostro territorio ce ne sono circa 400: assimilarle a prime case avrebbe voluto dire perdere circa 250.000 euro di gettito, che non avremmo saputo reperire altrove». Resta invariata invece l'addizionale comunale Irpef: aliquota unica dello 0,80% per i redditi oltre 15.000 euro. Complessivamente, per il bilancio calano del 13,4% le entrate rispetto al 2012. Una colonna per sostenerlo restano le alienazioni del patrimonio comunale. Respinti tutti gli emendamenti presentati dalla minoranza. Il centrosinistra chiedeva un fondo di solidarietà, l'Udc più soldi a parrocchie e Pro Loco e progetti per lavoratori privi di ammortizzatori sociali, decurtando le somme da manifestazioni e canile. ©RIPRODUZIONE RISERVATA