Verratti carica l'Italia: vogliamo la finalissima

di Alessandro Taraschi Vigilia di semifinale per gli azzurrini. Domani alle 20,30, a Petah Tikva, Verratti e compagni cercheranno quella finale continentale nella massima competizione giovanile che manca all'Italia dal 2004, anno dell'ultimo trionfo. Il giovane regista del Paris Saint Germain è il faro e il leader dell'Under 21 di Devis Mangia. Marco Verratti poteva volare in Brasile, dove avrebbe fatto parecchio comodo anche alla Nazionale di Cesare Prandelli. L'ex centrocampista del Pescara, invece, è in Israele ma non ha problemi ad affrontare l'argomento e pur ammettendo che avrebbe partecipato volentieri alla Confederations Cup, è convinto che l'Europeo che sta disputando sia un'ulteriore occasione di crescita per la sua carriera: «Mi sono trovato subito bene qui – assicura Verratti –, ringrazio tutti per avermi messo subito a mio agio. Ringrazio anche il mister, che in poco tempo mi ha fatto capire subito come gioca la squadra e come voleva che giocassi. Sono molto contento di esserci e non vedo l'ora di giocare questa semifinale». Una partita dal gusto particolare per il "playmaker" tanto caro a Carlo Ancelotti. Contro l'Olanda Verratti segnò il suo primo gol con la nazionale maggiore, evitandole la sconfitta. È quasi superfluo evidenziare come si auguri un bis. «Spero mi riporti fortuna – confida – ma più che il gol quello che conta davvero è arrivare in finale. Il gol all'Olanda non lo scorderò mai, è il sogno di ogni bambino segnare in Nazionale». Gli Jong Oranje sono una formazione «molto fisica e dalle grandi qualità tecniche. Per questo occorrerà giocare come sappiamo: palla a terra, in velocità, colpendo gli spazi». Anche l'esperienza è tra i plus degli olandesi. Forse il più rilevante rispetto agli azzurrini secondo Verratti: «L'esperienza è importantissima nella vita di un ragazzo – analizza – aver già giocato in certe competizioni ti fa vivere con più tranquillità partite come quella che andremo ad affrontare. Questa è l'unica cosa che forse abbiamo a sfavore rispetto a loro». Esperienza, fisico, talento. Due gli arancioni da tenere d'occhio all'HaMoshava Stadium secondo Verratti: Jordy Clasie, centrocampista del Feyenoord, e Kevin Strootman, mediano del Psv Eindhoven. Il reparto meno solido della selezione allenata da Cor Pot è la difesa che peraltro durante la sconfitta contro la Spagna, quando il tecnico ha schierato undici giocatori diversi su undici rispetto all'incontro precedente, ha perso Bram Nuytinck, infortunatosi al ginocchio. La risonanza magnetica ha rilevato una sospetta lesione e per questo ha deciso di rientrare alla base per farsi curare dallo staff medico dell'Anderlecht, dove gioca. Anche l'Italia d'altronde ha pagato un dazio carissimo alla sfortuna. Lorenzo Insigne ha ripreso a correre dopo l'infortunio alla caviglia e Mangia spera di averlo almeno in panchina già domani, mentre Luca Marrone è fuori dai giochi anche se rimarrà vicino ai compagni fino alla fine della competizione. E per dare sostegno agli azzurrini domani volerà in Israele anche il presidente federale Giancarlo Abete. «Avevo preso un impegno con i ragazzi – spiega – e mi sono complimentato con Mangia per l'orgoglio che hanno mostrato contro la Norvegia. Cercheremo di fare il massimo». ©RIPRODUZIONE RISERVATA