Torna Valerio nel segno della solidarietà

Doppio appuntamento oggi in vista delle amministrative: alle 19.30 al bar MusicAle di via Garibaldi verrà presentata la lista del Pdl che sostiene la candidatura di Piergiorgio Zampieri, mentre alle 20.45 nella sala mostre della biblioteca si terrà il primo confronto fra i sei aspiranti alla fascia tricolore. Ad organizzarlo il Comitato per la sicurezza idraulica. Al centro del dibattito la situazione critica di alcune zone della città soggette ad allagamenti. Ne discuteranno nel primo tavolo che li riunisce tutti insieme i candidati Davide Gianella, Maristella Penazzo, Andrea Recaldin, Chiara Patrizia Tardivello, Carlo Valerio e Piergiorgio Zampieri. (e.l.) di Elena Livieri wPIOVE DI SACCO Prima uscita ufficiale martedì sera per il candidato sindaco Carlo Valerio che torna nell'arena politica piovese dopo una pausa quinquennale. Valerio, che ha già guidato la città dal 1999 al 2004, ha presentato il programma e le due liste civiche che lo sostengono, Piove bene comune, capolista Antonio Sartori, e Piove civica che vede in cima Alberto Canova. Un'ora buona di "one man show" per Valerio che ha illustrato più che il programma la sua nuova visione del ruolo di sindaco e dell'amministrazione comunale. Per chi Valerio l'ha seguito e conosciuto quando è stato primo cittadino, si può dire che dieci anni non siano passati senza lasciare il segno. Troppo per parlare di svolta comunista, come più di qualcuno ha pur pensato. Valerio l'ha definito approccio umanista. Fatto sta che dieci anni fa tanta solidarietà, condivisione e consapevolezza di far parte di una comunità che deve progredire unita, nei programmi di Valerio certo non c'era. Ma la svolta sembra essere stata apprezzata dalla platea del Filarmonico che per l'occasione era gremito. «Non viviamo un momento allegro, bisogna immaginare qualcosa per il futuro. In passato si era pensato a uno sviluppo continuo», ha detto Valerio, «a servizi che sarebbero rimasti gratuiti per sempre, si è pensato di poter delegare ad altri lavori che oggi vorremmo o siamo costretti a tenere per noi: oggi le risorse sono limitate, i soldi pochi, le necessità molte. Dobbiamo porci con una mentalità diversa, quella dei nostri nonni, basata sulla condivisione e sulla solidarietà. Questo è l'atteggiamento veramente moderno. Ciascuno sarà chiamato a fare qualcosa di più», ha esortato Valerio, «sapendo che le difficoltà nostre sono quelle degli altri e viceversa. Ci faremo aiutare dalla tecnologia per migliorare i servizi, ognuno dovrà prendersi cura di una piccola parte della città, fosse anche l'aiuola pubblica o il pezzo di marciapiede davanti casa. Si è costruito troppo, non si può consumare più territorio». Quando si è aperto il sipario alle spalle di Valerio, i 32 candidati consiglieri si sono presentati al pubblico con una maschera sul viso: «Fino a questo momento sono state persone come voi, ma dal 28 maggio», ha sottolineato Valerio, «una parte di loro sarà quella che potrà decidere del destino della nostra comunità per i prossimi cinque anni». Quindi, giù le maschere. «Perché abbiamo scelto di sostenere Valerio?», la conclusione di Antonio Sartori, «perché fra tanti cavalli di razza è l'unico che quando corre non alza polvere». ©RIPRODUZIONE RISERVATA