Futuro per la Bassa sia con le cementerie che senza di loro

di Francesca Segato wMONSELICE Rassicurazioni sul futuro delle cementerie nella Bassa Padovana e l'impegno a rendere permanente il tavolo istituzionale. Si è chiusa con questi risultati la prima seduta del Tavolo regionale sui cementifici: presenti, ieri mattina, i rappresentanti di Italcementi, Cementizillo e Cementeria di Monselice, Confindustria, le parti sindacali e le Rsu, l'assessore regionale Elena Donazzan e l'assessore provinciale Massimiliano Barison, i sindaci di Este Giancarlo Piva e di Monselice Francesco Lunghi, i consiglieri regionali Stefano Peraro, Piero Ruzzante e Mauro Bortoli. Sul tavolo della discussione, anzitutto, il futuro di Italcementi a Monselice e Cementizillo a Este. Dopo la notizia del taglio degli stabilimenti attivi in Italia, Italcementi ha ribadito che le sue decisioni, su Monselice, restano quelle concordate: revamping congelato, se ne riparla per il 2015. Anche la Cementizillo ha rassicurato sul futuro del cementificio di Este: nessun progetto di chiusura al momento, ma la necessità di ricorrere alla cassa integrazione per fronteggiare il periodo di crisi. «Con questo Tavolo si riparte da zero» sottolinea Rudy Perpignano della Filca Cisl «con progetti concreti per il futuro delle cementerie e del lavoro nella Bassa Padovana. Il nostro obiettivo è arrivare a un accordo quadro che contenga la possibilità di mantenere l'industria nel territorio, coniugandola con il rispetto dell'ambiente». «Le Rsu hanno valutato positivamente l'impostazione data dall'assessore Donazzan» afferma anche Marco Benati della Fillea Cgil. «L'impegno è di riconvocare il Tavolo tra un mese, nel frattempo l'assessore ha chiesto a tutte le parti di elaborare suggerimenti e proposte su cui incanalare la discussione nel proseguo del Tavolo, per ragionare sulla difesa dei posti di lavoro e sul disegno di alternative di lavoro e di insediamenti produttivi. Abbiamo sottolineato necessità di affrontare anche le vertenze in atto, tra cui la questione Zillo, trovando garanzie per salvare posti di lavoro. Abbiamo anche ribadito che devono essere le istituzioni locali e la Regione a cercare di risolvere i conflitti e a disegnare un futuro per tutta l'area della Bassa». «Le aziende ora devono chiarire se hanno intenzione di investire e restare» commenta il consigliere regionale Udc Peraro «allora enti locali e sindacati si possono attivare con azioni sul territorio». E sui tagli Italcementi interviene anche l'onorevole Antonio De Poli (Udc): «Ora è doveroso più che mai un chiarimento da parte del gruppo sulle reali intenzioni che riguardano il nostro territorio e soprattutto gli oltre cento lavoratori di Monselice». ©RIPRODUZIONE RISERVATA