Espugnata Cesena, il Rubano è già salvo

PADOVA Non si fermano più i ragazzi del Valsugana Rugby Padova che ieri, davanti al pubblico amico, hanno stroncato anche il Mirano portandosi ad un passo dalla matematica certezza di accesso ai playoff. Ovvero alle finali incrociate con la testa dell'altro girone del nord quello guidato per ora dal Biella sul Cus Genova. I biancazzurri di Altichiero conducono il girone 3 di serie B con 76 punti, inseguiti dal Tarvisium a 68, Lyons VeneziaMestre e appunto dal Mirano a quota 57. Per centrare lo storico obiettivo il XV allenato da Battistin e Toni avrà ben quattro giornate. Gli astorini hanno battuto i bianconeri veneziani 22-7. Gran parte dei punti sono stati realizzati nel primo tempo, con il Valsugana che va subito in meta con Frezza, ex di turno, autore di un'ottima prestazione. Il Mirano, che arrivava al big match in terza posizione alla ricerca di punti pesanti, riesce a pareggiare i conti al 23' con una meta di Maso trasformata da Masaro. I biancazzurri hanno comunque una marcia in più ed impongono il loro gioco potente e veloce per il resto della gara, riportandosi in vantaggio con un calcio di Piazza ed una meta prima dell'intervallo segnata proprio da Frezza. La ripresa si apre con la terza meta dei padroni di casa, questa volta con una spinta potente della mischia. Il predominio continua ma senza modificare ulteriormente il punteggio, con il Mirano che nel cerca di accorciare le distanze ma senza trovare lo spunto giusto. Missione compiuta per il Valsugana, squadra giovane costruita sui talenti del fertile vivaio biancazzurro, che potrà tentare di strappare il biglietto per i playoff domenica prossima in casa del Bassano. CESENA Con un curioso gioco del destino, il Rubano ha sconfitto allo scadere la squadra che lo scorso anno gli soffiò all'ultimo secondo del campionato, la promozione in A1. Grazie alla vittoria conseguita ieri a Cesena, i rossoverdi hanno centrato la salvezza matematica con quattro turni d'anticipo. Un risultato inseguito con ostinazione dagli uomini di Giuseppe Artuso, che insieme ad Hector De Marco e Rocco Nardo, ha plasmato questa matricola ripescata in estate in virtù dell'allargamento a 12 squadre dell'Eccellenza. La prima squadra dell'Us Roccia Rugby ha vinto in casa del Romagna 23-20 dopo essersi fatta rimontare quattordici punti di vantaggio nell'ultimo quarto d'ora di gioco. Viel e compagni hanno condotto la gara fin dalle fasi iniziali, trovando la via dei pali due volte con l'apertura Lorenzo Mercanzin, mentre un terzo calcio piazzato esce di lato. Nel frattempo una meta fatta sfuma per decisione arbitrale, con il signor Russo di Milano che giudica tenuto alto il pilone Bortoletti planato in area palla in mano. I padroni di casa riducono il gap con un calcio di punizione di Babbi, ma Rubano si difende ririportarsi a distanza di sei punti con un altro piazzato di Mercanzin. Prima dell'intervallo però i rossoverdi commettono alcune ingenuità, rimediando in rapida successione due cartellini gialli a Gazzola e Ragazzi. In superiorità di due uomini il Romagna costringe i padovani a dannarsi per coprire gli spazi al largo. All'ennesimo incursione la meta dei romagnoli sembra certa ma la loro manovra viene interrotta dall'intercetto di Borsetto, che salva in extremis e riparte in contropiedi solitario. Anche il capovolgimento di fronte sembra destinato a concludersi in meta ma Borsetto e poi Casotto vengono recuperati ad un metro dalla linea. Al rientro in campo Rubano recupera subito un ammonito e va in meta al primo tentativo. La segna Borsetto, liberato al largo in sovrannumero dopo una potente rolling maul da rimessa laterale. Quando pochi minuti dopo Mercanzin aggiunge altri tre punti la partita sembra virtualmente chiusa. I rossoverdi abbassano un po' la guardia e pur cominciando a dominare in mischia ordinata si fanno pgiunire per falli in chiusa. Il Romagna invece, dopo aver cambiato i mediani, cambia attegiamento e comincia a bombardare la retroguardia padovana con dei potenti calci alti. E' una tattica che paga perché Rubano sbaglia diverse prese al volo permettendo agli avversari di recuperare campo e fiducia. Arriva così una prima meta con Galasso che s'infila tra i centri. Allo scadere lo scatenato mediano di mischia fa il bis, tuffandosi in bandierina dopo un carrettino. Soldati trasforma dalla linea e pareggia. Si giocano ancora due minuti, con Rubano che riesce a sbrogliare una situazione delicata e a ripartire in attacco, conquistando allo scadere un calcio poco dopo centrocampo. Il pubblico ammutolisce mentre Mercanzin fa partire il calcio: la palla è dentro. La vittoria allo scadere contro degli avversari storici rende questa salvezza ancora più dolce.