No al centro commerciale Punto a favore dei contrari

DUE CARRARE Futuro sempre più incerto per il nuovo centro commerciale da 30 mila metri quadri previsto in via Chiodare, a due passi dal casello autostradale di Terme Euganee. Un punto a favore di quanti lottano contro la costruzione di quello che è considerato «un vero deturpamento ambientale» arriva dalla notizia che mercoledì pomeriggio in Provincia è stato approvato, nel corso delle commissioni congiunte di Attività produttive e ambiente, l'ordine del giorno integrato presentato dal Partito Democratico con i voti favorevoli di Pd, Idv e Lega e l'astensione di Pdl e Udc. Nel documento viene chiesto alla giunta provinciale di «limitare il trasferimento alla superficie commerciale esistente» riferendosi allo spostamento del supermercato Famila da Terradura a via Chiodare «sulla base delle norme della nuova legge regionale che prevede che ci sia prima la Conferenza di servizi e poi l'iter per le autorizzazioni urbanistiche, invertendo l'ordine delle norme precedenti in materia, che prevedevano prima la parte urbanistica e poi le autorizzazioni commerciali».(s.s.)