Wind vince la causa con il Comune

SANT'ANGELO DI PIOVE Il Comune perde il primo round della battaglia legale contro l'installazione di un'antenna telefonica in un terreno privato nella zona industriale di Vigorovea. Il Tar del Veneto, su ricorso presentato dalla compagnia Wind, ha annullato il provvedimento con cui il Comune, a dicembre, si era opposto all'installazione dell'impianto. Per giustificare il «no» (tra l'altro arrivato nell'ultimo giorno utile) il Comune aveva chiamato in causa le norme del Piano di assetto del territorio che prevedono la localizzazione congiunta di più gestori (minimo tre) in un'unica antenna. Ma le motivazioni non sono state ritenute sufficienti. Il Tar ha dunque rigettato le istanze del Comune, obbligandolo a pagare 1.500 euro per le spese processuali sostenute dalla compagnia telefonica. Il sindaco Romano Boischio ha annunciato che la sentenza non verrà impugnata. Non sarà dunque necessario un nuovo ricorso al Consiglio di Stato. «È sempre difficile per i piccoli Comuni fronteggiare colossi economici come le compagnie di telefonia» ha detto il primo cittadino «valuteremo se ci siano ancora margini di trattativa con il gestore». Sono già tre, a Sant'Angelo, i pali di telefonia mobile in funzione. Quattro con quest'ultimo. Il primo (Vodafone) è stato installato su un'area pubblica vicino agli impianti sportivi del capoluogo. Il secondo si trova su un'area privata in via Europa, vicino al cimitero, e ospita un ponte radio Tim allacciato alla centrale Telecom. Il terzo palo, su cui insistono due ripetitori (Ericsson e Vodafone), è stato montato su area pubblica in via Palladio a Vigorovea. Martina Maniero