Attese meno pesanti in pronto soccorso grazie alle assistenti

di Nicola Cesaro wMONSELICE Pazienti che sbuffano e utenti spazientiti per le lunghe attese? L'Usl 17 corre ai ripari e crea la figura della "assistente di sala d'attesa". Una figura inedita e innovativa per i pronto soccorso di Monselice ed Este, pensata per fare da tramite tra gli assistiti e il personale sanitario. Spiegano dall'Usl 17: «Questa figura integra ma non sostituisce il personale sanitario, fornendo tutte le informazioni, non mediche, che sono necessarie alla migliore comprensione delle procedure e delle attività messe in atto nei confronti del paziente. In questo modo l'assistente contribuisce a ridurre le situazioni di ansietà o stress che potrebbero incidere negativamente sull'attività degli operatori sanitari e sulla soddisfazione degli utenti». L'assistente può dunque fornire informazioni in merito ai tempi d'attesa, al numero di casi in cura dai medici di pronto soccorso, alle modalità di accesso alle cure ospedaliere d'emergenza. Attualmente le figure assunte dall'Usl 17 (attraverso la cooperativa Vision) sono due e in entrambi i casi si trovano in una postazione adiacente al triage. Il servizio è disponibile il venerdì, il sabato e la domenica dalle 15 alle 21, ovvero nei giorni e nelle fasce orarie di maggiore affluenza di cittadini. Ma non è l'unica novità dell'azienda sanitaria in termini di accoglienza ai cittadini. Nei due punti di pronto soccorso da qualche giorno sono infatti stati installati e attivati anche nuovi totem informativi, «che oltre a gestire la "chiamata" degli utenti nei diversi ambulatori, garantiscono maggiore trasparenza con l'utenza che viene costantemente aggiornata rispetto a tutta l'attività in corso. Sono infatti visibili in tempo reale il numero di pazienti in attesa per ciascuno dei codici di gravità assegnati al momento del triage e il numero complessivo dei pazienti che sono in trattamento». A Monselice i totem, che si aggiornano automaticamente grazie ad un apposito software, indicano anche i casi in cura e in attesa a Este: questo servizio permette agli utenti di valutare anche il trasferimento per velocizzare la prestazione. Soddisfatti, ovviamente, Nicola Annunziata e Giovanni Pavesi, rispettivamente direttore del dipartimento di Emergenza e specialità chirurgiche e direttore generale: «In nessun caso d'ora in poi i pazienti potranno sentirsi abbandonati o poco considerati. In questa prima fase di sperimentazione, non a caso, lamentele e disagi sono calati vistosamente». ©RIPRODUZIONE RISERVATA