Il Padova diserta la festa di Lady B

di Stefano Volpe wPADOVA La festeggiata c'era, gli invitati pure, a mancare sono stati solo gli ospiti d'onore. Ed è un'assenza che ha fatto tanto rumore per poter passare in secondo piano. Lady senza cavalieri. Si è celebrato lunedì sera alla Club House del Valsugana rugby di via Querini, il primo compleanno del club biancoscudato "Lady B", dedicato alla vicepresidente Barbara Carron. Assieme a lei hanno spento la prima candelina un centinaio di tifosi presenti, ma nessun altro rappresentante della società o dello staff tecnico, né alcun giocatore, nonostante la loro presenza fosse stata annunciata. Caso più unico che raro, che Barbara Carron non ha potuto ignorare: «Lo scorso anno mi è scesa una lacrima all'inaugurazione del club, per tutto l'affetto che mi avete dimostrato», ha spiegato la vice presidente rivolgendosi ai tifosi. «Oggi, però, non c'è spazio per i pianti, ma solo per la rabbia. Sono dispiaciuta che non ci siano i giocatori, non tanto per me quanto per i bambini presenti. Questi piccoli appassionati erano venuti soprattutto per vedere i propri beniamini, farsi fare un autografo e scattarsi una foto con loro». Non vuole aggiungere altro Barbara, si gode la serata e continua a ringraziare i tifosi che nel corso dell'anno hanno innalzato lo stendardo che porta il suo nome sia in casa che in trasferta. L'ira dell'Aicb. Molto più arrabbiato di lei il presidente dell'Aicb Giorgio Ferretti, che non ha nascosto la propria irritazione: «Premetto che l'associazione dei club biancoscudati, che una volta si chiamava Cccb, è in vita da 38 anni e questa è la prima volta che dobbiamo fare i conti con l'assenza di un rappresentante di squadra o dirigenza», le sue parole. «Almeno un giocatore era sempre stato con noi. Entrando in contatto con i calciatori, per esempio, ai tifosi viene molto più facile capire i motivi di una sconfitta, o quello di cui ha più bisogno la squadra». E allora perché quest'assenza? Se lo sono chiesti, con aria sbalordita, i tifosi dei vari club, ai quali è stato consigliato dalla società a inizio stagione, di celebrare le feste sempre di lunedì, per garantire la presenza di giocatori o allenatore. «La motivazione ufficiale dell'assenza è questa», conclude Ferretti. «Il consigliere Baraldi mi ha detto che, per bocca del rappresentante dei giocatori, Cuffa, l'assenza della squadra è motivata dal silenzio stampa che i calciatori vogliono continuare a rispettare. Io ho un mio pensiero a riguardo, ma lo tengo per me. Dico solo che, tutto questo, mi sembra non solo deleterio, ma anche offensivo nei nostri confronti». E così c'è da registrare anche il silenzio dei giocatori ai club, una trovata dell'ultim'ora, vista la partecipazione di Cuffa, Silvestri e De Feudis alla festa di Camposampiero biancoscudata, lo scorso 18 febbraio, a silenzio stampa già indetto. Storico Ranzato. Alla fine il vicepresidente del club, Nicola Lincetto, ha fatto buon viso a cattivo gioco: «Non rimpiangiamo i giocatori, noi abbiamo Barbara». La Carron ha sorriso, prima di premiare Ruggero Ranzato, al quale è stata consegnata una targa per i 40 anni di attività nel tifo organizzato del Padova. Ad applaudire anche il figlio di Ranzato, Stefano, presidente del club Lady B.