Berlusconi diserta la festa di Maroni

Festa in piazza a Milano per il neopresidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni. La festa, organizzata dai militanti del Carroccio in piazza XXV aprile, ha fatto registrare però un grande assente per le aspettative dei simpatizzanti del centrodestra: il leader del Pdl, Silvio Berlusconi, la cui presenza fino a qualche minuto prima che arrivasse lo stesso Maroni, era data per certa. Molti i militanti della Lega ma anche quelli del Pdl che non hanno nascosto la delusione di non poter vedere, ancora una volta sul palco assieme, Maroni e Berlusconi dopo la vittoria alle regionali. Ad accogliere Maroni al suo arrivo le note di "Nessun dorma" dalla Turandot di Giacomo Puccini, con la celebre aria "vincerò" cantata da un giovane tenore. Il segretario nazionale Lombardo della Lega, Matteo Salvini ha quindi salutato il neogovernatore, ma soprattutto tutti i leghisti presenti, ricordando che «se abbiamo vinto è perché ci siamo fatti un mazzo così, alla faccia dei rosiconi della sinistra. Siamo qui a festeggiare - ha detto il giovane esponente della Lega - ma da domani tutti a lavorare per questa nuova grande avventura. Mentre gli altri litigano per mettersi insieme - ha concluso Salvini- noi siamo già a posto. A Roma lasciamoli litigare, noi siamo un'altra cosa, siamo la Lombardia». E malgrado il risultato deludente alle elezioni politiche, (Carroccio dimezzato, poco sopra il 4%), Maroni ha ripetuto: «Siamo gli unici che hanno vinto le elezioni. Gli altri sono arrivati primi ma non hanno vinto». Euforia da festa lombarda tutto sommato giustificabile.