Via dalla Toscana. Senza piumino

di Alessandro De Gregorio wCECINA Se ne è andato. Senza il travestimento da omino Michelin. Beppe Grillo ieri ha lasciato la sua villa sulla spiaggia di Marina di Bibbona nel pomeriggio, mandando gambe all'aria con la sua auto un paio di troupe televisive per farsi largo nella calca, lasciando a bocca asciutta tutti i cronisti italiani che fino all'ultimo hanno provato a strappargli una parola; congedandosi invece amabilmente con la stampa straniera. I colleghi tedeschi di Focus e poi quelli statunitensi di Time e New York Times hanno avuto libero accesso a Villa Corallina, il buen retiro dell'ex comico genovese che - parole sue, anzi tweet e blog suoi - ad aprire il parlamento come una scatoletta grazie al suo M5S diventato di fatto il primo partito nazionale. Un parlamento che però, tranne la scampagnata di ieri, non si sa quale governo dovrà battezzare con la fiducia e poi controllare con il voto. Grillo è atteso alla convention dei neoeletti cominciata ieri sera a Roma, all'hotel St John di Roma. Un quattro stelle. La quinta è lui. La parentesi toscana è servita a Grillo per caricare le batterie, affinare strategie, continuare a esternare sul proprio blog, su twitter, su facebook. Giunto nel pomeriggio di giovedì, in questi quattro giorni le sue uscite dal fortino blindato si sono limitate a una nuotata in piscina in una palestra cecinese e due passeggiate sulla spiaggia. L'ultima, ieri. Sempre incappucciato e mascherato con quel piumino da sci che ha fatto il giro del mondo. Infastidito dai cronisti, Grillo ieri ha rinunciato alla corsetta e invece di rientrare dal proprio cancello ha bussato a quello del Cormorano, lo stabilimento balneare di Gigi Luschi che in questo lungo weekend gli ha fatto da guardia del corpo insieme allo scrittore Stefano Benni. Tra le poche persone che lo hanno potuto frequentare il ristoratore Sauro Guglielmi che gli consegnava i pasti a domicilio e che deve aver fatto un incasso record con i giornalisti a caccia di news irrinunciabili: cosa mangia Beppe? Cosa mangia lo abbiamo saputo. Come intenda governare o far governare l'Italia no. Ah, una curiosità. Ieri in centro a Cecina alcuni fan hanno inseguito un'auto blu, urlando "Beppe sei forte!". Hanno visto una chioma bianca e pensavano fosse quella di Grillo. Ci sono rimasti un po' così quando è sceso una che sì, gli somigliava e si chiamava pure Beppe. Ma era un carabiniere, l'appuntato Cimitile: il caposcorta del parroco anti camorra don Luigi Merola. ©RIPRODUZIONE RISERVATA