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NAPOLI Si avvicina il grande giorno (domani ore 20.45) e lo stadio San Paolo si è rifatto il trucco per essere degno dell'evento. Il manto erboso è stato completamente rizollato e non si vedrà più, almeno fino alla fine del campionato, una distesa di sabbia coperta da una tenera erbetta come è accaduto in occasione della partita con la Sampdoria che tante polemiche aveva scatenato. Mazzarri, intanto, adopera un altro prato, quello del Centro Tecnico di Castel Volturno, per mettere a punto la preparazione dei suoi uomini. In attesa di conoscere ci sarà l'arbitro di Napoli-Juventus (con Rizzoli, protagonista in negativo della Supercoppa a Pechino ad agosto, in pole position), i dubbi che l'allenatore ha ancora sulla composizione della squadra che inizialmente scenderà in campo contro i bianconeri, ancora permangono. In particolare è indeciso tra lo schierare in attacco, al fianco di Cavani, Pandev piuttosto che Insigne. E questo è il principale dubbio che agita le ore della vigilia per il tecnico toscano. Sulla sponda bianconera la ciliegina sulla torta bianconera, cioè Giorgio Chiellini, è ancora acerba: il difensore ha provato insieme alla squadra ma non è affatto scontato il suo impiego a Napoli. Siccome Caceres non si è allenato perché soffre ancora di lombalgia, è Peluso a scaldare i motori. Non proprio il massimo per Conte, sia perché Chiellini è un'altra cosa, sia perchè Peluso, pure in notevole ripresa, non ha ancora convinto del tutto come centrale difensivo, mentre come esterno, vedi Glasgow, ha fornito prestazioni super. Però in casa Juve è vietato rischiare, anche solo per una caviglia dolorante, perchè dopo Napoli ci saranno altre undici partite da giocare (in campionato) e quindi tutto sarebbe ancora in discussione, anche in caso di risultato positivo al San Paolo. Federico Peluso, intervistato da Juve Channel, definisce «fondamentale» il match con gli azzurri. Non decisivo, come anche ieri aveva sostenuto Lichtsteiner, come Conte ha detto alla squadra e come d'altronde risulta comprensibile anche dal calendario, visto che i bianconeri dovranno affrontare avversari duri come Milan, Inter, Lazio e altri a forte rischio come Catania, Sampdoria e Torino, mentre il Napoli ha un ruolino di marcia leggermente più facile sulla carta.