Cisl Funzione pubblica Padova e Rovigo unificate

di Massimo Nardin Daniele Dal Cortile è il nuovo segretario generale della Cisl Funzione pubblica Padova e Rovigo, che con i suoi 8100 iscritti è la federazione più rappresentativa a livello veneto. Cinquantasette anni, originario di Lusia, è stato alla guida della categoria regionale dal 2002 al 2012. La sua elezione è arrivata al termine del congresso svoltosi in due giorni all'hotel Piroga di Selvazzano, e che ha sancito l'unificazione delle due Federazioni territoriali. «La sfida dei prossimi quattro anni» ha spiegato il neoeletto «sarà di essere ancora più presenti nei luoghi di lavoro. Dovremo investire molto sulla contrattazione decentrata e sarà fondamentale curare la comunicazione con gli iscritti: dovremo concentrarci soprattutto nello sforzo di costruire una presenza ancor più capillare sul territorio». Ospite del congresso è stato il segretario generale nazionale della categoria Giovanni Faverin, che ha lanciato un segnale forte in un'ottica di riforma della Pubblica amministrazione: «Il nostro paese, e ancor di più il Nordest produttivo, è stanco di pagare sempre più tasse e nel contempo ricevere in cambio sempre meno servizi. Neppure questa campagna elettorale cambierà questa tendenza, perciò serve una grande riforma costituzionale». La fusione con Rovigo è un segnale: «Certo» dichiara Faverin «anche il sindacato deve fare manutenzione organizzativa e questa aggregazione di sistema fra le due province lo conferma. È strategico, in un paese non connesso come il nostro, costruire una nuova Rete di presenze e rappresentanze nei luoghi di lavoro per collegare le persone con i nuovi bisogni amministrativi». Intanto però la spending review impone delle scelte: «Ci sono troppi enti, poca classe dirigente e soprattutto troppe persone pagate dai dirigenti, che creano solo disservizi. Questa crisi impone delle scelte radicali, sia in chiave sociale che di sostegno al mondo imprenditoriale. Né le banche, né la pubblica amministrazione sono state in questi anni in grado di aiutare il piccolo imprenditore del Nordest, e le conseguenze le vediamo ogni giorno. Quest'escalation di suicidi va arginata, serve una politica più legata ai nuovi bisogni delle imprese e dei lavoratori». Al suo fianco il leader cislino padovano, Adriano Pozzato: «Riportiamo il servizio pubblico ad essere volano dello sviluppo del nostro territorio. Se ci riusciremo, imprese, lavoratori e famiglie ne beneficieranno».