Conclave, parte il gioco delle alleanze I nomi dei «papabili»

di Fiammetta Cupellaro wROMA Benedetto XVI oggi alle 20 lascia per sempre la Cattedra di Pietro e consegna il destino della Chiesa al Collegio dei cardinali. Spetterà a loro da domani gestire la Sede Vacante, un periodo carico di riti, avvenimenti e atti che culmineranno nell'elezione del nuovo Papa. Domani il cardinale decano Angelo Sodano invierà le convocazioni per le Congregazioni che inizieranno il 4 marzo. Si tratta di una serie di riunioni tra cardinali, elettori e non, preparatorie al Conclavedurante le quali i porporati si consulteranno e si confronteranno mettendo a punto alleanze e candidature. L'obiettivo è di iniziare il Conclave l'11 marzo in modo da celebrare la prima messa del nuovo pontificato il 17 marzo. In tempo per le celebrazioni pasquali. Benedetto XVI venne nominato in due giorni, «ma durante quel Conclave il fattore emotivo per la morte di Giovanni Paolo II fu determinante e Ratzinger sembrò il suo successore naturale. Otto anni dopo lo scenario è indecifrabile. Vatileaks, il dossier «spietato» sui mali della Curia, i paesi emergenti che spingono per l'elezione di un proprio Papa, le cordate di potere. Con un nuovo pontefice che succede ad uno ancora vivo. Il Camerlengo e il Decano. Sono le due figure più prestigiose della Sede Vacante. Attualmente il titolo di Camerlengo appartiene al Segretario di Stato Tarcisio Bertone. Sarà lui insieme al cardinale Decano Angelo Sodano (Segretario di Stato per 17 anni con papa Woityla) a presiedere la Sede Vacante. Ma solo Bertone, che ha 79 anni però parteciperà al Conclave, mentre Sodano che di anni ne ha 86 non entrerà in Cappella Sistina. «I due si sono trovati spesso su posizioni diverse. Sempre in un contesto ecclesiale, s'intende» sottolinea un esperto di vicende vaticane e vicino alla Curia. I Grandi Elettori. «I cardinali che si muovono per raccogliere voti intorno ad un nome non sono mai tra quelli considerati papabili». Tra queste figure, uno delle più prestigiose nel prossimo Conclave è il cardinale Stanislaw Dziwsz, polacco noto per essere stato segretario particolare di Giovanni Paolo II. Durante gli ultimi anni del pontificato di Woityla, per le condizioni di salute del pontefice, «padre Stanislao» è via via diventato un uomo molto influente nella Curia e potrebbe avere un «pacchetto di voti» determinante. Così come determinati sono i voti in mano al cardinale Bertone dei cosiddetti «nunzi» ossia i porporati che arrivano dalla Segreteria di Stato. Sono molto uniti e ci sono nomi di prestigio. Gli americani. La cordata americana è in movimento. Non c'è più contrapposizione tra America del Nord e del Sud. Si punta ad un «Papa del continente». I nomi più accreditati sono Odilo Pedro Scherer, 63 anni brasiliano e il francocanadese Marc Oullet, 68 anni. Quest'ultimo riscuote apprezzamenti anche tra gli europei. Gli europei. Un cardinale in ascesa è l'ungherese Peter Erdo 62 anni presidente del Consiglio delle Conferenze Episcopali d'Europa. Una chiesa, quella ungherese, vicina al mondo curiale tedesco. Erdo è gradito anche agli inglesi. Gli italiani. Forte è l'intenzione tra gli elettori italiani di tornare ad un papa connazionale. I nomi accrediti sono quelli di Angelo Scola, 72 anni, arcivescovo di Milano, «discepolo» di Ratzinger; Angelo Bagnasco, 70 anni, e Mauro Piacenza, 69 anni, prefetto della Congregazione del Clero. I diplomatici. Sono considerati una «lobby» molto forte all'interno delle Congregazioni e del Conclave. I «diplomatici» hanno nel Camerlegno la personalità di riferimento. Tra loro, ci sono Leonardo Sandri, argentino, 69 anni, che ha una grande conoscenza dello scenario politico internazionale e Jean Louis Pierre Tauran, francese 69 anni. Ha guidato la delegazione della Santa Sede in molte conferenze mondiali. I paesi emergenti. Il cardinale Peter Turkson, 64 anni, ghanese, sembrava molto papabile fino a qualche settimana fa, tra i cardinali che desideravano avere un «papa nero», ma oggi il suo pacchetto di voti sembra ridotto a favore del cardinale filippino Luis Antonio Tagle astro nascente all'interno delle Congregazioni. A suo sfavore c'è l'età. E considerato troppo giovane: ha 58 anni. ©RIPRODUZIONE RISERVATA