LA NUOVA CLASSE DIRIGENTE

di MARIO BERTOLISSI Partiamo e lasciamoci guidare dai fatti. Ci dicono che la nostra classe politica è, nei suoi vertici soprattutto, immutabile; che elettori di ogni età e ceto sociale, consapevolmente, hanno deciso di destabilizzare il sistema Paese rendendolo ingovernabile. Non a caso, però, ma con un preciso obiettivo: di andare di nuovo, quanto prima, alle elezioni per selezionare una nuova classe dirigente. Meno "saputa" e più saggia. Meno professorale e più umana. Normale e onesta. Consapevole del fatto che - l'ammonimento è di Niccolò Machiavelli - «… in Italia non manca la materia a cui dare forma: c'è il grande valore del popolo, anche se manca il valore dei capi». Ne sa qualcosa anche Benedetto XVI, che ha dovuto misurare la distanza che corre tra popolo di Dio e gerarchie. SEGUE A PAGINA 11