Pozzonovo da leggenda in 9 raggiunge la Thermal

di Matteo Lunardi wPOZZONOVO Tanto cuore alla fine paga. Impresa quasi eroica per il Pozzonovo di Valeriano Fiorin, che nell'attesissimo derby con la Thermal Abano di Cristiano Masitto strappa alla corazzata ospite uno strameritato 1-1 dopo aver giocato più di un'ora in inferiorità numerica e addirittura in nove contro undici per quasi tutto il secondo tempo. Un risultato che non fa una piega per quanto visto in campo e che rende merito all'immensa generosità dei padroni di casa, mai domi fino alla rete del pareggio e vicinissimi pure al bottino pieno in un finale di gara da attacco alle coronarie. La cronaca. I primi minuti del match sono subito scoppiettanti e a dar fuoco alle polveri ci pensa Pietro Daddi, che su assist di Augusto Cesar De Freitas si vede murare il destro a botta sicura da una strepitosa uscita di Andrea Sartorello (4'). L'attaccante torinese ci riprova un paio di minuti dopo con un morbido pallonetto dalla distanza che sibila appena sopra la traversa. Ma il Pozzonovo non sta a guardare e alla prima occasione fa subito vedere le streghe ai tifosi aponensi: gran numero di Marco Viola e missile all'incrocio disinnescato da un super riflesso di Marco Fortin (9'). Lo scampato pericolo scuote la Thermal, che al 14' mette la freccia: la firma è del brasiliano De Freitas, che sbatte dentro di prepotenza una corta respinta di Sartorello sullo scatenato Daddi. Gli ospiti insistono e al 23' solo una provvidenziale uscita del portiere locale nega il raddoppio ad Alessandro Cadau. Poco prima della mezzora i padroni di casa restano in dieci per il rosso diretto a Nicolò Galato, cacciato per una manata in faccia all'ex di turno Matteo Bedin, e in avvio di ripresa arriva pure l'espulsione per doppio giallo di Davide Bagarollo (53'). Ma il Pozzonovo non si arrende e a guidare la carica è sempre l'indemoniato Viola, che con un missile mancino scalda di nuovo i guantoni di Fortin (57'). Dai e dai, il pari diventa realtà: a rimettere le cose a posto è Alain Brustolin, che con freddezza glaciale trasforma un calcio di rigore concesso per fallo di mano di Guido Ghetti sugli sviluppi di una punizione (81'). L'ex regista del Monselice è di gran lunga il migliore in campo e in pieno recupero strappa applausi a tutto lo stadio con una galoppata di trenta metri conclusa con un destro a giro all'angolino su cui Fortin salva la baracca con la punta delle dita. Finisce 1-1, giusto così. «Un pareggio che vale come una vittoria» esulta mister Fiorin «I ragazzi sono stati straordinari, in nove contro undici non abbiamo concesso nemmeno un tiro in porta». Nello spogliatoio ospite mastica amaro invece Cristiano Masitto. «Complimenti agli avversari, sono stati nettamente più bravi di noi». GUARDA LA FOTOGALLERY E COMMENTA www.mattinopadova.it