GRANDI MANOVRE NEL CENTRODESTRA

Il "ribaltone" è servito. Oggi il Popolo della libertà potrebbe formalizzare alla presidente del Consiglio comunale, Daniela Ruffini, la designazione di Antonio Foresta come nuovo capogruppo in sostituzione di Alberto Salmaso, candidato alla Camera, al numero tre, nella lista di Moderati in Rivoluzione (Mir). Otto consiglieri su dieci, ovvero Marco Marin, Rocco Bordin, Giampiero Avruscio (vicepresidente del Consiglio), Matteo Cavatton, Stefano Grigoletto, Carlo Pasqualetto, Filippo Marchioro, Antonio Foresta sono infatti pronti a raccogliere l'input arrivato dai vertici regionali del partito (Alberto Giorgetti e Marino Zorzato) che hanno raccomandato di escludere dalle riunioni di partito quanti si siano candidati in liste concorrenti. E Salmaso, appunto, si è ufficialmente schierato con il movimento di Gianpiero Samorì, che stasera, alle 21, all'hotel Crowne Plaza di via Po, presenta i suoi candidati e le sue liste per la Camera e per il Senato. All'incontro sarà presente lo stesso professor Samorì. Va da sè che l'avvicendamento del capogruppo rischia di procurare un "terremoto" nelle file del centrodestra, giacché per comporre le proprie liste in Veneto Moderati in Rivoluzione (che pure fa parte della coalizione di centrodestra) ha pescato a piene mani nella dirigenza del Popolo della libertà. Al "ribaltone" in Comune non intende viceversa aderire Gregorio Cavalla, che negli ultimi tempi si è avvicinato alle posizioni di Fare per Fermare il declino di Oscar Giannino. Altri esponenti del Pdl hanno invece preferito formalizzare la loro uscita dai quadri berlusconiani. Domenico Menorello, candidato alla Camera (terzo in lista) per Scelta civica-Con Monti per l'Italia, è passato al gruppo Misto del consiglio provinciale (di cui è capogruppo Antonio Albuzio, già sfidante di Barbara Degani alle Provinciali, che ha lasciato l'Idv per aderire al Centro Democratico di Massimo Donadi e Alfio Capizzi). Menorello ha comunque ribadito la propria appartenenza alla maggioranza. Mentre siede all'opposizione Stefano Peraro, rappresentante dell'Udc, partito alleato di Monti nella battaglia per le Politiche. In giunta è accomodato invece Domenico Riolfatto, che ha abbandonato il Pdl per aderire a Italia Futura e che ora, ovviamente, è impegnato a pieno titolo con la montiana Scelta civica, compagine che si contrappone quotidianamente a Pdl e Lega Nord. Si tratta di situazioni che dovranno essere chiarite subito dopo il voto del 24-25 febraio. Claudio Baccarin