Addio a Lorenzo Cantarello

TEOLO Lo sport padovano piange quella che è stata una colonna del canottaggio azzurro degli anni '50 e dei primi anni '60. Nella sua casa di Teolo si è spento Lorenzo Cantarello, aveva ottant'anni ed è stato tra i fondatori della gloriosa società Canottieri Padova. Lascia la moglie Mafalda e i figli Claudio e Caterina. I funerali si terranno alle ore 10 di domani mattina nella chiesa parrocchiale di Bresseo. La carriera sportiva di Cantarello, che era stato insignito della Stella al merito sportivo e faceva parte della sezione di Padova «Atleti Olimpici e Azzurri d'Italia», ha toccato l'apice nel 1960 quando assieme al fratello Vasco prese parte alle Olimpiadi di Roma. Lorenzo e Vasco all'epoca entrarono nella storia dello sport azzurro per essere stati i primi due fratelli a prendere parte a una competizione olimpica. Lorenzo a Roma gareggiò nella specialità del K2 in coppia con Danilo Tognon. I due canoisti padovani si piazzarono al nono posto nonostante il doppio non fosse per Cantarello la specialità preferita. Il fratello Vasco gareggio invece nell'otto. E per otto volte consecutive Cantarello conquistò la maglia di Campione d'Italia. Nel 1955, il suo anno migliore per quanto riguarda i risultati sportivi, conquistò il titolo mondiale. Nel suo palmares ci sono anche due titoli europei vinti nel 1955 e nel 1958. Nelle numerose gare internazionali di gran fondo a cui ha partecipato ha ottenuto 15 successi. Su tutte vanno ricordate la Vienna-Napoli-Monaco del 1957 e la Vienna-Budapest del 1958. Nella vita sportiva ha ricoperto numerose cariche. Tra le più importanti da segnalare quelle di giudice arbitro nel 1978, di consigliere della Direzione arbitrale canoa dal 1981 al 1982 e di fiduciario dal 1985 al 1995. È stato inoltre consigliere della Sezione padovana Anaoai fino allo scorso anno. «Mio marito è stato un grande uomo di sport», afferma la moglie Mafalda. «Quando ha smesso con le gare ha iniziato a fare il giudice, il canottaggio era la sua vita». (g.b.)