Bancone in pegno per i debiti

ESTE Un bancone in "ostaggio". È quello del bar Borsa, che si trova ancora all'interno del locale affacciato su piazza Maggiore, a quasi tre mesi dallo sfratto de "Il quadrifoglio", la società che gestiva il bar New Borsa. Proprio le strutture e i beni mobili ancora presenti all'interno del bar, di proprietà del vecchio gestore, potrebbero diventare una leva per l'amministrazione comunale, per riuscire a recuperare i soldi che ancora avanza. "Il quadrifoglio", infatti, deve al Comune la bellezza di 33.000 euro: quasi un intero anno di affitto per i locali della sala Borsa, 2.600 euro al mese, che la società non ha mai pagato al Comune. Dopo lo sfratto esecutivo, avvenuto lo scorso 29 ottobre, l'amministrazione comunale aveva cercato un accordo in via bonaria per recuperare le somme arretrate dovute, con una lettera inviata lo scorso novembre. Una strada che però non ha sortito effetti. Ora quindi il Comune si prepara a passare alle vie legali: nei giorni scorsi la giunta comunale ha incaricato il legale Andrea Boscari di Este di dare avvio al provvedimento per decreto ingiuntivo ed esecuzione forzata mobiliare. «Il tentativo di recuperare tramite un'intesa bonaria questi 33.000 euro non ha avuto esito» dice il sindaco Giancarlo Piva «per questo ora dovremo passare alle vie legali. Nel contempo ci troviamo a dover gestire anche il problema delle strutture presenti nel locale che non sono di nostra proprietà». Superati questi scogli, si aprirà la questione del nuovo destino da dare al Borsa. «Raccoglieremo le idee della cittadinanza e degli imprenditori della zona» anticipa Piva «non è detto che il locale debba restare un esercizio pubblico». Francesca Segato ©RIPRODUZIONE RISERVATA