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ALCOA Solo errori del passato? nGli operai sardi dell'Alcoa hanno manifestato perchè il Governo ceda alle richieste di eventuali compratori anche se l'ostacolo principale rimane il costo dell'energia, necessaria per la produzione. Questo problema ricade su molte nostre aziende e insieme all'alta tassazione è causa della fuga di imprese all'estero. Questo problema riporta alla ribalta l' energia nucleare che troppo retoricamente è stata abbandonata dai progetti dei precedenti governi.. L'Italia rinunciando al nucleare ha di fatto rinunciato alla modernizzazione industriale, anche perchè se si fosse proseguito sulla falsa riga di quanto voluto e fatto negli anni '60 da Enrico Mattei con la sicurissima e piccola centrale di Latina (oggi in pensione), sarebbe stato di grande aiuto sia in termini di risparmio che in termini di posti di lavoro. L'idea lungimirante di Enrico Mattei (non solo questa) di costruire tante piccole centrali nucleari non è mai stata proseguita, quando si potevano fare, più er mancanza di coraggio che altro, visto e considerato la fine (o la morte) che i grandi "potenti" dell'energia li hanno riservato. L'Italia non può vivere per sempre sulle spalle dei lavoratori e contare sui risparmi dei cittadini, le tasse e la buorcrazia sommate all'illegalità, alla corruzione al lobbismo di categoria (sindacati e politici compresi) finiranno prima o poi per soffocare tutti, pochi esclusi. Decimo Pilotto Tombolo DOPO IL DIBATTITO Parole forti tra la musica nSabato sera lo spazio Dibattito della Festa del Pd provinciale era dedicato a "Mafie/Legalità" con la partecipazione del Dott. Ingoria e del Senatore Casson. Presenze qualificate e di richiamo. Guardando i presenti molto attenti e interessati ci è balzato agli occhi che l'età media era dai 50 in su. Ma come mai non c'erano i giovani? Dov'erano? Forse non sono interessati? Subito dopo l'interrogativo indirettamente ci è stata data la risposta: il dibattito era fisicamente collocato tra due spazi musica: a sinistra un concerto con Claudio Bertolin e Beatrice Borsetto, a destra un concerto punk a tutto volume. Il dibattito avrebbe dovuto/potuto essere maggiormente partecipato, se non altro per i personaggi del partito presenti, per rispetto a loro, ma anche per rispetto di chi voleva ascoltare ma non poteva più di tanto per gli alti volumi che si incrociavano a vicenda. Una organizzazione come quella del Pd avrebbe potuto rispettare tutte le esigenze dei presenti alla Festa contemperandole: quella dei ragazzi e delle ragazze dando loro la possibilità di non dover scegliere tra la musica e il dibattito; quella dei partecipanti al dibattito senza creare difficoltà di ascolto; quella degli invitati che sono venuti lì apposta per parlare, creando così un circolo virtuoso di unità e non di separazione che può essere erroneamente scambiata per indifferenza. Ci auguriamo che nel prossimo futuro nella formulazione del programma vengano considerati questi aspetti. N. Cario e B. Burattin Padova TRENI Assessore, sopprima il regionale nEgr. assessore Chisso, La presente per chiederLe di intervenire presso la Direzione Regionale delle Ferrovie al fine di sopprimere definitivamente il treno 6410 che compie la tratta da Rovigo a Padova. Da oltre un mese ogni martedì nella stazione di Monselice leggiamo che tale "materiale rotabile" delle ore 7,39 viene soppresso. In questa settimana abbiamo avuto tale soddisfazione nei giorni di martedì, mercoledì e giovedì. Ieri hanno istituito la corsa sostitutiva con Bus, lodevole iniziativa, peccato che sia arrivato alle 7,55 e quindi tutti siamo saliti sul treno successivo delle ore 8,03. Giovedì invece hanno superato se stessi, nel video si leggeva la soppressione anche del Bus. Capirà anche Lei a questo punto, che per noi utenti e clienti giornalieri, sarebbe meglio che tale servizio venisse definitivamente soppresso al fine di organizzare diversamente e forse, senza sorprese mattutine evitando perdite di tempo e denaro. Mauro Chellin Monselice POSTE Non ricevo il settimanale n Quello che sto per raccontare non ha bisogno di commenti, ecco brevemente i fatti. Da due settimane non ricevo il settimanale cui sono abbonato e che l'editore, contattato, mi assicura di avere regolarmente spedito. Mia moglie mi fa notare che, guarda caso, sempre da due settimane non riceviamo alcun tipo di posta. Mi reco allora all'ufficio postale di Villatora di Saonara, dove risiedo, per avere delucidazioni e mi viene risposto che il postino titolare è in ferie da due settimane, che il sostituto si è ammalato alcuni giorni dopo aver preso servizio, che non è stato fatto nessun successivo rimpiazzo e che la consegna della posta riprenderà dalla prossima settimana al rientro dalle ferie del postino titolare. Mi è stato inoltre precisato che ci vorranno alcuni giorni per smaltire la posta in giacenza ma che comunque in questo periodoè stata e viene "garantita" la consegna delle raccomandate. Mauro